Napoli: a FuturoRemoto di scena i robot. L’incubo e lo stupore

FUTURO REMOTO 2009 L’immagine guida di questa edizione 2009 di Futuro Remoto è un androide che tiene in braccio un neonato. E’ un’immagine che inquieta [...]

FUTURO REMOTO 2009

L’immagine guida di questa edizione 2009 di Futuro Remoto è un androide che tiene in braccio un neonato.bimbo E’ un’immagine che inquieta o rassicura? La risposta alla sensibilità di ciascuno, tuttavia la rassegna napoletana consente di almeno “farsi un’idea” al riguardo, aprendo un finestra sui più avanzati risultati della ricerca robotica e aiutare il pubblico d’ogni età comprendere come queste sofisticate macchine cambiano il nostro modo di vivere.

Un viaggio giocato tra scienza e fantascienza – in un percorso in cui le dimensioni uomo-robot spesso si intrecciano. Ad attendere il visitatore, macchine dell’immaginario divenute realtà che  lasciano presagire società future “cyborgizzate” e corpi robotici da superprestazioni, ma anche la sorpresa dei bracci meccanici impiegati nelle catene di montaggio capaci di realizzare artistici disegni. E poi un viaggio nelle case del futuro, dove i robot favoriranno stili di vita più rispettosi dell’ambiente. Si osserveranno da vicino aerei ed elicotteri senza pilota, veicoli e sommergibili senza equipaggio, protagonisti di missioni impossibili, così come i robot pensati per spedizioni extraterrestri. E in altre sezioni della mostra, ecco i robot-animale come sofisticati giochi da compagnia; il robot massaggiatore, il radiologo ed  il robot in grado di espressioni facciali. Infine la realizzazione forse più inquietante: l’I-Cub, il robot bambino, capace di apprendere come fa un piccolo essere umano, anticipazione di quelle linee di ricerca che presto porteranno ciascuno a dotarsi di un personal robot. L’articolata manifestazione si completa con mostre d’arte a tema, incontri, laboratori scientifici ed una rassegna cinematografica dedicata alla presenza delle creature artificiali nel cinema – dai tempi del muto fino all’inizio del ventunesimo secolo. Tutto il programma e numerose curiosità su www.futuroremoto.it (Antonella Durazzo)

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