Gaber, la libertà di essere

Per tanti era uno scomodo personaggio delle scene musicali. Altri lo giudicavano un “moralista” fuori tempo ma i testi delle sue canzoni, alla fine, mettevano [...]

Per tanti era uno scomodo personaggio delle scene musicali. Altri lo giudicavano un “moralista” fuori tempo ma i testi delle sue canzoni, alla fine, mettevano tutto d’accordo. Questo era e rimane Giorgio Gaber, un menestrello che “ti diceva le cose in faccia senza troppi giri di parole”, come molti esperti e critici hanno commentato. Per ricordarlo Milano si sta attrezzando: un mese di appuntamenti che iniziano il 24 prossimo. La rassegna avrà una coda estiva con un gemellaggio tra il festival che la città di Viareggio dedica al cantautore e Milano.

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