Benedetto XVI: comunicare necesse

Agenda densa per il Papa, impegnato in quella che a tutti gli effetti è una campagna di evangelizzazione ad alto impatto mediatico. Mentre si attende l’uscita di “Alma mater” il cd di “canzoni” interpretate – anche- da Bendetto XVI per parlare ai giovani con il linguaggio universale della musica (universale, ovvero cattolico volendo cercare il senso vero delle parole), è ormai conto alla rovescia per l’incontro alla Sistina con artisti e gente di spettacolo. Un rendez vous con musicisti, registi, attori, pittori, destinato a “colmare la lacuna tra spirtualità ed espressione artisitica”. Si terrà sabato 21 novembre, 500 gli invitati.

Proprio ieri, intanto, un corso di Facebook è partito per “educare” ai new media gli abitanti della città del Vaticano e con l’occasione monsignor Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ha assicurato che sua Santità è un navigatore della rete ed usa regolarmente la posta elettronica. Insomma, non sarà il grande comunicatore che fu Giovanni Paolo II, ma non si può dire che papa Ratzinger non ci provi.

Tirando due somme, a leggere le news che arrivano da Oltretevere sembrerebbe che Benedetto XVI si sia imbarcato in una vera e propia “crociata” mediatica. Evidentemente l’Angelus domenicale non basta più a raggiungere tutte le pecorelle sparse per il Globo. E se il mondo viaggia alla velocità dell’Adsl, sarebbe un anacronismo insistere ad usare solo gli altoparlanti di San Pietro. (AD)

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