Fin dal primo giorno il programma del Torino Film Festival si presenta particolarmente ricco. Venerdì 13 novembre saranno moltissime le pellicole proposte, tra queste spiccano i film di Nicholas Ray, regista al quale il Festival dedica una retrospettiva.
La donna del bandito, alle 17.30 al Cinema Massimo, I bassifondi di San Francisco, nella stessa sala ma alle ore 20, Dietro lo
specchio, alle 17.00 al Greenwich, seguito da Vittoria Amara, mentre all’Ambrosio, alle ore 15 viene trasmesso il suo film più noto Gioventù bruciata.
E’ l’occasione per scoprire o riscoprire un regista che i più associano solo a Gioventù bruciata e al mito di James Dean. In realtà, già nei film precedenti, La donna dei bandito (1947) e I bassifondi di San Francisco (1949), Ray, in un’epoca in cui ben pochi si occupavano di disagio giovanile, metteva in scena adolescenti costretti a confrontarsi con una realtà di violenza che spesso finiva per risucchiarli. Dietro lo specchio (1956) è un melodramma non privo di una vena di ironia che svela i vizi e le debolezze che si nascondono dietro le facciate perfette della borghesia di provincia dell’america degli anni ’50. Vittoria amara (1957), ci riporta invece nella II guerra mondiale, mostrandoci un plotone di soldati inglesi alle prese con una difficile missione e comandati da due ufficiali divenuti rivali.
La selezione di film presentata nella prima giornata del Torino Film Festival mostra qual era l’abilità di Ray nel descrivere la violenza nei suoi vari aspetti e quali fossero i contraccolpi psicologici che ricevono coloro che vengono in contatto con essa. Personaggi disperati e costretti a vivere, spesso a loro malgrado, seguendo il motto del protagonista de I bassifondi di San Francisco: “Vivi in fretta, muori giovane e cerca di essere un buon cadavere”.
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