Grandi mostre d’Italia da record. Per i Musei la strada è ancora lunga

Nel Paese dei 70 e passa settimanali di solo gossip c’è un’irresistibile voglia di cultura. Sarà vero? Così pare andando a leggere alcune cifre relative [...]

Nel Paese dei 70 e passa settimanali di solo gossip c’è un’irresistibile voglia di cultura. Sarà vero? Così pare andando a leggere alcune cifre relative a gradi appuntamenti. La 53. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, ad esempio,  a due settimane dalla chiusura ha già raggiunto i 337.124 visitatori, è la mostra più vista d’Italia con un’affluenza media giornaliera di oltre 2.175 persone. Al momento il saldo è di un più 13 per cento rispetto al precedente record di 319.332 ottenuto dalla 52.Esposizione nel 2007.

Un successo  al quele hanno contribuito – oltre alla mostra principale –  (Fare Mondi/Making Worlds, diretta da Daniel Birnbaum e aperta fino a domenica 22 novembre ai Giardini e all’Arsenale), i vari Padiglioni nazionali, e in particolare il nuovo Padiglione Italia che è stato oggetto di una straordinaria affluenza di pubblico.

Riamanendo in Biennale, anche la 66. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica diretta da Marco Müller ha registrato un’affluenza eccellente. 55.232 spettatori con un incremento del 32 per cento rispetto al 2008.

Ma non è tutto perché nell’Italia delle grandi mostre,  la prima esposizione delle opere di Edward Hopper, attualmente in corso a Milano (da febbraio sarà a Roma), solo nella prima settimana di allestimento ha contato 10mila visitatori, per un successo che continua  grazie anche alle numerose iniziative collaterali.

Se ci spostiamo in provincia, ritroviamo in proporzione numeri non meno significativi. Ad esempio la mostra di palazzo Blu a Pisa Chagall e il Mediterraneo, nelle prime due settimane ha raccolto 12mila visitatori con una media di 857 persone al giorno.

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