Toxic: un viaggio nell’Italia dei veleni firmato Francesca del Sette
Un mondo immerso nei veleni: la casa, il luogo di lavoro, l’aumobile, l’ambiente urbano e persino il verde e i fiori sono contaminati da invisibile spire tossiche, note o sconosciute, figlie di un’umanità che fa della chimica la base del suo vivere. da qui parte l’inquietante film inchiesta “Toxic“, realizzato da Francesca del Sette e prodotto da Veronica Mona col montaggio di Roberto di Tanna. Stasera (ore 20) a Roma, al Cinema dei Piccoli di Villa Borghese, l’anteprima del documentario.
Si tratta di un’inchiesta sull’ambiente che denuncia come il veleno sia in ogni dove a noi intorno e se una soluzione a tanta chimica ancora non esiste è comunque utile prendere consapevolezza di una situazione che ha portato ad un considerevole aumento di certe malattie, anche rare. L’inchiesta spazia così nell’ambito di una trentina d’interviste (tra malati, medici, ricercatori, enti, associazioni) e prova a smascherare la realtà italiana, non senza uno sprazzo di speranza e di alternativa equosolidale. Il punto di vista dal quale Toxic analizzia la situazione passa dalla voce di un suicida alla rabbia dei malati che lottano, dagli occhi di bambini inconsapevoli alla forza di un nuovo eroe anziano che proprio per i bambini si batte. E vince.
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Ciao sono Francesca, una vittima dell’inquinamento chimico, solo che questa volta l’inquinamento chimico non mi arriva da fuori ma da dentro casa..proprio così.. e purtroppo l’ho scoperto anche troppo tardi che sotto il mio appartamento erano stati installati due laboratori chimici che smaltivano i rifiuti tossici nei loro lavandini e poi il tutto risaliva in casa con odori insopportabili che si confondevano con il comune odore di fognatura. Ebbene quando l’ho scoperto ormai sia io che il mio bambino, che adesso ha otto anni, eravamo già finiti parecchie volte in ospedale con gli stessi sintomi: mal di testa, vomito, epistassi nasale ecc.. e l’anno scorso sono stata colpita anche da una grave anemia con tanto di trasfusioni..a dire dei medici inspiegabile dato che io non avevo mai sofferto prima dell’arrivo dei laboratori dell’UNIFARM Centro ricerche UNIVERSITA’ DI CATANIA, di nessuna patologia, ho fatto analisi e continuo a farle continuamente, per curarmi e fra i vari accertamenti mi hanno trovato mercurio nel sangue.. i miei stati tossici peggiorano ed anche quelli del bambino ma nessuno vuole occuparsi del mio caso, ho presentato tante denunce, c’e’ stato prima un sequestro del laboratorio e poi un dissequestro solo perche’ hanno messo un depuratore chimico..è tutto così assurdo. Tengo a precisare che il mio appartamento è proprio di fronte la famosa facoltà di farmacia di Catania posta per molto tempo sotto sequestro e su cui ancora si indaga per le morti sospette di vari ricercatori, tra cui Patanè. Vivo nel terrore di stare a casa ed intossicarmi ancora di più e la paura maggiore è per il mio bambino, non so più a chi rivolgermi affinchè questa vicenda abbia fine, Ciao Se cliccate su ”Sigilli all’unifarm di Catania” troverete ulteriori notizie, riguardo al mio caso. Se cliccate invece sigilli alla facoltà di farmacia di catania. scoprirete il resto.