Mostre a Firenze: dopo 150 anni riapre l’antico osservatorio astronomico

Firenze città d’arte …e anche di scienza, almeno fino al XIX secolo. Con l’apertura al pubblico delle tre esposizioni al Museo di Storia Naturale (La Specola), al Museo di Storia della Scienza (Museo Galileo) e al Gabinetto di Fisica della Fondazione di Scienza e Tecnica, si completa da domani 8 novembre (fino al 9 maggio 2010) il circuito di Firenze Scienza, l’affascinante viaggio nel tempo tra “le collezioni, i luoghi e i personaggi dell’Ottocento”, inaugurato in questi giorni a Palazzo Medici Riccardi con la mostra “Firenze 1829. Arte, scienza, società”.

Promossa dal Comune di Firenze, l’iniziativa rappresenta il primo grande progetto per valorizzare il formidabile patrimonio dei circa 20 musei scientifici della città (www.firenzescienza.it). Ha come coordinatrice la storica della scienza Mara Miniati e fa parte del ciclo Piccoli Grandi Musei, prodotto dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze con la direzione scientifica di Antonio Paolucci.

Un motivo supplementare per incuriosirsi all’iniziativa, al di là del valore didattico e culturale delle mostre, è dato dalla possibilità di visitare l’osservatorio astronomico ottocentesco (Il Torrino, ovvero la Specola fiorentina) che, dopo 150 anni di abbandono apre al pubblico fresco di restauri e riallestito come mostra permanente con un’importante selezione di cere botaniche e anatomiche, reperti naturalistici, telescopi, filmati e modelli funzionanti di strumenti Operativo dal 1807 l’osservatorio disponeva di una dotazione di strumenti di primo livello, per l’epoca e pur non godendo di una posizione privilegiata (si trova nal centro città) nel corso del XIX secolo fu diretto da importanti astronomi, come Jean-Louis Pons, Giovan Battista Amici e Giovan Battista Donati. Quest’ultimo, ritenendo la posizione della antica Specola poco idonea ai moderni studi si fece artefice del trasferimento del centro di ricerche astronomica sulla collina di Arcetri, dove tutt’oggi ha sede il celebre osservatorio astrofisico (www.arcetri.astro.it). Tuttavia presso l’antico osservatorio fiorentino furono compiuti studi notevoli, inoltre dal Torrino lo stesso Donati scoprì tra il 1855 ed il 1858 tre nuove comete.

Il cuore dell’osservatorio erano la sala della meridiana e l’ottagonale sala superiore dove si compivano le osservazioni della volta celeste, assieme ad una rilavazione attenta di dati meteorologici. Durante il XX secolo, nel palazzo della Specola è rimasto attivo solo il sottostante Museo di Scienze naturali, mentre il Torrino è andato via via degradandosi, sino all’apertura di questo nuovo capitolo della sua storia.

Orientate in particolare alle famiglie e ai giovani, le 4 esposizioni di Firenzescienza si collegano a un imponente programma didattico per la scuola (Viva la scienza!):  visite e laboratori (Scienziati della domenica), concorsi multimediali (Collezionando la scienza), passatempo (La scienza per gioco). Info: www.portaleragazzi.it.

© Riproduzione riservata

Condividi
facebook twitter delicious google digg reddit technorati su buzz mixx myspace
Post correlati

Lascia un commento