Ecco il Torino Film Festival firmato Gianni Amelio
“La forza del cinema è nello spettatore comune, nella gente che magari va in sala solo per trascorrere un paio d’ore“, così Gianni Amelio ieri, appena dopo la presentazione della 27ma edizione del Torino Film Festival, in programma dal 13 al 21 novembre. Il festival come evento anche popolare dunque, e Amelio prova a far dimenticare Nanni Moretti – che la rassegna l’ha diretta fino all’anno scorso – nel tentativo di ritrovare la stessa risonanza che ha avuto sotto la guida del regista romano. Produzioni indipendenti, e tante storie dove le vicende personali – dolorose, folli, solitarie – si intrecciano ai fenomeni sociali. E’ per grandi linee la cifra che contraddistingue la maggioranza delle 200 opere selezionate: 42 anteprime mondiali, 21 anteprime internazionali, 10 anteprime europee e 74 anteprime italiane. La sezione in concorso “Torino 27”, un tempo “Cinema giovani” ed oggi riservato agli autori al loro primo, secondo o terzo lavoro, vede affrontarsi 16 nuove produzioni in arrivo da 13 Paesi diversi. La bocca del lupo di Pietro Marcello e Santina di Gioberto Pignatelli sono i due italiani in gara, entrambe produzioni indipendenti.
Delle novità volute dal neodirettore abbiamo già parlato (clicca qui), così come di quel film d’apertura Nowhere Boy di Sam Taylor Wood dedicato all’adolescenza di John Lennon che è tra gli appuntamenti più attesi. Ma la musica entra prepotentemente anche nel film che chiuderà il festival, il tedesco Lulu & Jimi di Oskar Roehler, in cui il protagonista s’invaghisce delle canzoni di Elvis. E ancora musica per il documentario di Jonathan Demme su Neil Young Neil Young Trunk Show e per il lavoro di Julian Temple, Oil City Confidential, sui Dr Feelgood.
Particolarmente atteso Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson, Non ma fille, tu n’iras pas dancer di Christophe Honoré, con Chiara Mastroianni e soprattutto Tetro – Segreti di famiglia di Francis Ford Coppola. Una particolarità del festival di Amelio, è la ridefinizione di alcune sezioni collaterali con nomi ispirati dalla letteratura: Fiesta mobile riunisce le anteprime più attese in arrivo dall’estero (tra cui Tetro). Rapporto confidenziale, ovvero uno spazio di approfondimento quest’anno dedicato Nicolas Winding Refn e ancora Onde, la sezione che raccoglie le derive inattese del cinema mondiale. E, per finire “Figli e amanti”, nella quale sei registi racconteranno al pubblico il loro film del cuore, o l’opera dalla quale hanno tratto la maggiore ispirazione. Protagonisti:
Paolo Sorrentino, Gianni Zanasi, Mario Martone, Davide Ferrario, Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tutto il programma su www.torinofilmfest.org
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