Michel Montecrossa, l’insolito amico di Bob Dylan del lago d’Orta
Michel Montecrossa, un personaggio insolito. Musicista rock, anzi ideatore del “Cyber rock” ed artista dagli innumerevoli volti. Ma è anche un abile imprenditore e con virtù mistiche. Vive tra la Germania, sua terra natia, gli States e l’Italia. Proprio nella terra del Tricolore, a Coiromonte, un paesino a due passi dal Mottarone e altrettanti dal lago d’Orta, sorge una struttura alberghiera un po’ diversa dagli standard cui siamo abituati a vedere. Mirapuri, questo il nome, e luogo di vacanza ma anche officina di idee, dove nascono le sue canzoni. Montecrossa ne è l’artefice. Canta, suona, compone, medita, lotta per la pace nel mondo ma senza clamori, solo attraverso la sua arte. Tanti, tantissimi i lavori che ha realizzato. Non ultima la “colonizzazione” del villaggio di Coiromonte dove diverse sono le sue proprietà. Lì realizza, tra l’altro, un Festival di musica, uno di cinema, uno di letteratura, di arte e dedica alcune giornate ogni anno all’amico Bob Dylan. Mirapuri è anche luogo di mostre di pittura, di fotografia e di tanti altri eventi. E’ lui che sostiene che il rock non è dei giorni nostri ma: “E’ iniziato 5000 anni fa – afferma - con i canti estatici mantrico-tantrici degli shamani sparsi per tutto il pianeta: veggenti, sacerdotesse, saggi, stregoni, rishi vedici che esibivano allora la loro abilità nel fondere armoniosamente i poteri dei due emisferi del cervello, il destro e il sinistro, per la piena manifestazione espressiva della vita sensoriale e sovra-sensoriale“.
A lui Daring ha formulato alcune domande. Cosa pensa delle guerre che imperversano nel mondo. E lui, con termini lapidari risponde: “La guerra è l’inferno. Un inferno nel quale a bruciare sono tutti, anche gli innocenti“. Michel è autore di una canzone per il presidente Barack Obama. Una ballata che Obama ha gradito e glielo ha comunicato con una lettera.
DT – Ma perchè questa canzone?
MM – “Per ricordargli di fare le cose giuste, di mantenere anche le promesse fatte durante la campagna elettorale”, afferma.
E dunque è d’obbligo chiedere all’artista americano.tedesco cosa pensa del futuro. “Solo il futuro è il futuro“, risponde in modo categorico ed enigmatico.
E veniamo a Dylan.
DT – Chi è per lei Bob?
MM – “E’ un buon insegnante. Un compagno di ventura col quale riesco a discutere con gli strumenti musicali. Un amico con l’A maiuscola“.
DT – Dunque se Dylan può essere definito un musicista libero, lo è anche Michel?
MM – “Certamente. Lo sono sempre stato e continuerò ad esserlo“.
Il cantautore segue una sua religione la cui ragion d’essere viene spiegata su tutti i suoi siti internet. Ma rispetta con rigore la religione altrui.
DT – Ebbene crede nel Paradiso?
MM – “Sì, ci credo fermamente e lo ripeto anche in numerose delle mie canzoni“.
DT – Ma, infine, chi è Michel Montecrossa?
MM – “Un semplice uomo, con una semplice donna“
DT – Cosa prova quando compone?
MM – “E’ come se mi trovassi in Paradiso, una sensazione davvero unica e che è impossibile riferire in poche parole. E componendo mi sento anche poeta“.
DT – Per concludere, Michel, lei nelle sue canzoni parla anche degli sconvolgimenti climatici, ma nel nostro futuro intravede la salvezza?
MM – “Sicuramente sì sento di dover credere fermamente in un futuro dove la pace e la serenità saranno sentimenti universali. Vorrei anche aggiungere una piccola cosa che mi sembra utile: la canzone “War is hell” è la risposta alla prima domanda ed è anche il nome di un mio ultimo album“.
© Riproduzione riservata
- Grammy Awards, le previsioni. E Bocelli canta per Haiti
- Massive Attack, a febbraio “Heligoland” il nuovo album
- Con “Repubblica” gli album dei Led Zeppelin
- Obama, un simbolo al servizio degli artisti. Tutto in una mostra a Roma
- Un nuovo album per gli U2, in estate
- Bono Vox: così ti cambio il mondo
- Queen, “Absolute Greatest” è ancora in classifica
- 2009: le regine del pop salgono in cattedra
- Veterani all’assalto: Rolling Stones, Madonna e U2 al top dei tour più ricchi del decennio con oltre 800 milioni di dollari
- Bob Dylan, le canzoni più belle a fumetti

















[...] vivente Bob Dylan, vate delle parole cantate che non disdegna d’indossare l’abito rosso di Babbo Natale per quel [...]
[...] vivente Bob Dylan, vate delle parole cantate che non disdegna d’indossare l’abito rosso di Babbo Natale per quel [...]