Fuorirotta 2009: i viaggiatori s’incontrano a Udine
“Viaggio: atto di spostarsi da un luogo all’altro compiendo un certo percorso”, il dizionario (nello specifico il Sabatini Coletti) è piuttosto sintetico nel descrivere una di quelle azioni umane che in realtà è tra le più ricche d’implicazioni e di sensi figurati. E qualsiasi cosa si voglia intendere con la parola (viaggio fisico, viaggio mentale, viaggio nel tempo, viaggio per dire percorso di vita etc. etc.) viaggiare è sempre un atto di conoscenza: di se stessi prima ancora che del mondo. Viaggi lungo le strade del mondo ma anche nelle nostre città, e poi viaggi letterari, cinematografici, gastronomici ed ancora, i viaggi in Italia visti con gli occhi degli altri, gli albanesi, ad esempio, viaggiatori di speranza. Il Paese che ci è geograficamente vicino, ma di cui ancora, in gran parte, ignoriamo la storia, la cultura, il patrimonio naturale e archeologico sarà protagonista di Fuoritotta 2009, festival del viaggio (e dei viaggiatori) che dal 6 all’8 novembre si svolge a Udine, declinando il tema “viaggio” attraverso quaranta appuntamenti diversi.
Un deposito bagagli ormai dismesso e in semiabbandono – sulla destra della stazione ferroviaria – l’edificio delle Messaggerie è per la seconda volta la sede privilegiata della manifestazione nel tentativo di trasformare, almeno per qualche giorno, un luogo anonimo e dimenticato in uno spazio aperto all’incontro, al confronto e allo scambio tra pensieri, atteggiamenti e identità plurali, in una festa dei viaggiatori di ogni tipologia, età e prospettiva.
A inaugurare Fuorirotta 2009 sarà Giuseppe Cederna, con lo spettacolo/reading “Il viaggiatore incantato”, un racconto in poesia e musica, che andrà in scena venerdì 6 e accompagnerà il pubblico in un viaggio immaginario dalle sorgenti del Gange alle montagne della Valtellina, attraverso le coste egee.
La poesia è un bagaglio che alleggerisce il cammino e unisce i viaggiatori: Tom Waits, Bob Dylan, Constantino Kavafis, Wislawa Szymborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani… sono questi gli autori attraverso i quali l’attore – accompagnato alla chitarra e al sitar da Alberto Capelli – racconterà un viaggio alla scoperta del mondo, della vita, della morte, dell’amore, di sé e degli altri.
Un viaggio nell’atrove che ci è più vicino, quello delle città, è la mostra Colôrs, di Andrea Bernardis. Il fenomeno delle migrazioni dai paesi dell’Africa, dell’Europa dell’Est e dell’Oriente è divenuto sempre più evidente ed è giunto per tutti il momento di guardarci dentro. Andrea Bernardis ha ritratto con curiosità e scrupolosa attenzione la sua città – Udine – e i suoi abitanti, fissando nelle immagini il processo che la sta trasformando in una città multiculturale, in cui gruppi e comunità di stranieri condividono con gli abitanti di sempre lo spazio urbano e insieme inventano forme nuove e inedite di convivenza. La mostra, esposta – con felice allusione – nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede di quello che gli udinesi di un tempo ricordano come l’Ufficio dell’anagrafe, verrà inaugurata giovedì 5 e resterà visitabile fino al 6 gennaio.
Il programma di Fuorirotta, consultabile al sito www.vicinolontano.it propone numerosi ospiti. Ricordiamo ad esempio Tony Wheeler, il fondatore della Lonely Planet, la leggendaria collana di guide che hanno accompagnato milioni di viaggiatori “alternativi” nei luoghi più disparati del pianeta (in Italia pubblicate da EDT). Un ritorno, quello del giornalista Ettore Mo, storica firma del Corriere della Sera, per presentare il suo ultimo Lontani da qui. Storie di ordinario dolore dalla periferia al mondo, da poco in libreria per Rizzoli. Ci sarà poi l’astronauta Umberto Guidoni, primo europeo a vivere a bordo della Stazione spaziale internazionale, che, a quarant’anni dai primi passi di Armstrong sulla Luna, ripercorrerà le tappe del viaggio dell’uomo verso l’ultima frontiera. Laboratori, una tavola rotonda sul turismo, incontri letterari, proiezioni e momenti di spettacolo completano l’interessante manifestazione.
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