“Maledetti” anni ‘80: il ritorno tra sequel e remake

Se capita che un rimpianto degli anni ’80 lievemente risalga alla bocca dello stomaco è il caso di preoccuparsi: avete sicuramente più di 30 anni e cominciate a soffrire dei primi sintomi della vecchiaia e di quell’effetto collaterale che si chiama nostalgia. Gli anni ’80?  Per farla breve: gli anni delle spalline, degli yuppie, della Milano da bere e dell’edonismo reganiano; gli anni in cui uomini portavano un braccialetto d’oro e guidavano una Fiat Ritmo, ma solo se appartenevano al ceto medio. Se invece avevano qualche soldo in più, probabilmente nell’armadio custodivano una giacca Armani col colletto di velluto nero e una fantasia quadratini di Vichy. Ecco cosa c’è da rimpiangere di quel decennio che Indro Montanelli, lucidamente, definì gli “anni di fango”. Che furono poi gli anni dell’incubo Aids, delle icone  Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone, gli anni dell’indebitamento e della nascita di Canale5, gli anni di Drive in, dei paninari, dell’invasione dei cartoon giapponesi e del Commodore64. Certo, fu quella l’era della speranza Gorbachev, di Lech Walesa e della caduta del Muro di Berlino, ma ormai eravamo già a novembre del 1989 e – tempo due mesi – il decennio ci avrebbe finalmente abbandonato lasciandoci alla prima grande bufala degli anni ’90: “la fine della storia”. Ma questa è davvero un’altra storia, è del decennio precedente che stiamo parlando e di una tendenza che per qualcuno potrà essere insopportabile: gli ’80 torneranno in “grande stile”. Un ritorno? E se fosse solo un rigurgito?   A dare il via alla riscoperta del decennio più pompato del secolo è stata certo la musica, fenomeno revival esploso soprattutto nelle discoteche con la riesumazione di tanti brani disco restituiti a nuova vita ad uso delle nuove generazioni; poi è arivata la tv, e un esempio su tutti è il nuovo canale di Sky “Fox retrò” che propone quotidianamente telefilm cult dell’epoca come Love Boat o Arnold. Ma nel 2010 il ritorno degli ’80 farà un ulteriore balzo in avanti: e la consacrazione arriverà dal cinema. Così, mentre Stallone annuncia il ritorno sul ring (set) di Rocky, tra sequel, remake e pellicole “ispirate a”, l’anno che verrà riporterà gli anni’80 direttamente nelle sale cinematografiche, meglio essere avvisati.

Chi ha più di 30 anni saprà tutto sull’A team, la “squadra di fuoco” strampalata quanto determinata dell’omonimo telefilm. Ritroveremo Mr. T ed i suoi compagni al cinema, con Liam Neeson a capo del nuovo team, Jessica Biel e Patrick Wilson.

Uscirà solo alla fine del 2010 (o agli inzi del 2011), Tron Legacy, sequel della pellicola di culto Tron diretta nel 1982 da Steven Lisberger con protagonista Jeff Bridges. Nel sequel, che annuncia effetti speciali 3D “stratosferici”,  il figlio del protagonista di allora decide di indagare la scomparsa di suo padre. Rimaniamo in tema fantascienza con un altro ritorno eccellente, quello di “Predators” (ripresa del movie Predator) diretto da Robert Rodriguez. Si vocifera che in questa nuova versione ci sarà una cameo di Arnold Schwarzenegger, protagonista dell’originale. E non è tutto qui, direttamente dagli anni ’80, nel 2010 torneranno anche Highlander in una versione reinventata da Justin Lin (i nostalgici di Christopher Lambert si rassegnino) ;  Red Dawn, diretto da Dan Bradley (questa volta i giovanissimi protagonisti delle vicende lotteranno contro gli invasori cinesi, nel 1984 erano societici) e ancora, Clash of the Titans (diretto da Louis Leterrier, rifacimento dell’omonimo film del 1981. Ispirato al mito greco dell’eroe Perseo) con Ralph Fiennes, Liam Neeson e Pete Postlethwaite. Probabilmente l’elenco fornito è deficitario, ma tale da suggerire un’ulteriore domanda. Cosa ci manca di quegli anni?

L’ingenua arroganza, forse. (Antonella Durazzo)

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