C’è la crisi? Menomale
La crisi economica globale? La migliore cosa che potesse capitare all’umanità per riscoprire le cose che davvero contano. A pensarla così non è un gruppo di sacerdoti integralisti, ma oltre il 50 per cento della popolazione mondiale. E’ quanto riferisce un sondaggio mondiale effettuato dalla società di ricerca Synovate che ha intervistato allo scopo 11.400 persone la scoperta è stata che più della metà degli intervistati ha dichiarato di aver cambiato, in seguito alla crisi, il proprio atteggiamento verso il denaro. Ad ogni modo c’è sempre un 47 per cento che non aspetta altro di poter tornare a spendere a ruota libera come prima. Afferma l’agenzia Reuters: “La psicologia della recessione globale ha cambiato il modo in cui molte persone fanno le cose – ha detto in un comunicato Jenny Chang, direttrice facente funzione di Synovate a Taiwan. – Stanno prendendo decisioni che cambiano la vita sulla base dell’attuale recessione globale, rinviando il matrimonio, facendo figli, cambiando casa o lavoro o cercando di ottenere un titolo di studio più elevato. Anche in una economia come Taiwan, dove l’impatto è stato relativo”. Il dato più positivo è che circa l’80 per cento del campione “ritiene che la propria generazione abbia la responsabilità di lasciare il paese in condizioni migliori alla giovane generazione, anche se questo comporta un netto cambiamento dei propri stili di vita”. Sarebbe bello, se non fosse solo un sondaggio.
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