Una blindatura studiata per accrescere la curiosità sul libro – forse – più atteso dell’anno quella che Feltrinelli ha predisposto per “Emmaus”, l’ultima opera di Alessandro Baricco in uscita il prossimo 4 novembre. Nessuna dettagliata indicazione ad uso stampa, nessun “indizio” su trama e genere del romanzo, solo una frase <<Abbiamo tutti sedici, diciassette anni, ma senza saperlo veramente, è l’unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato>>. Al momento le informazioni ufficiali sono racchiuse in queste due righe e mezza. Uno squarcio al silenzio arriva da Mario Baudino che sulla Stampa di ieri preannuncia che si tratta di un romanzo autobiografico. “Un gruppo di diciassettenni tra scuola e parrocchia, volontariato e chitarreun’educazione cattolica e decisamente borghese, in una città che non si nomina ma è riconoscibilmente Torino. Una voce narrante che racconta se stesso e quegli amici di un tempo, e per molti versi ha a che vedere con Alessandro Baricco”. E tra le note autobiografiche ed uno sguardo a quelle coscienze religiose in formazione, nella trama irrompe una figura femminile “assai pertubante” che condurrà la storia verso l’ inatteso, puntualmente svelato dall’articolista. L’ autore di Oceano mare e Seta aveva pubblicato il suo ultimo romanzo nel 2005, si trattava di Questa storia (Fandango ed in economica nel 2007 per Feltrinelli). Da allora sono stati pubblicati altri testi di Baricco, ma nessuna opera narrativa. Emmaus segna dunque il ritorno al romanzo da parte di uno scrittore che proprio con la narrazione ha raccolto i maggiori successi.
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