Vissani leader anche della guida del Gambero Rosso. Recupero della Campania
Puntuale è tornata da qualche giorno la Guida del Gambero Rosso, arrivata alla ventesima edizione. Una pubblicazione che quest’anno è giunta con qualche novità, a cominciare dai curatori Clara Barra e Giancarlo Perrotta che subentrano a Stefano Bonilli e Marco Bolasco. In questa edizione, visti i risultati, pare si sia scelto di preferire la cucina tradizionale a quella più innovativa. Ad entrare tra i “ristoranti big con tre forchette” il Met restaurant de l’Hotel Metropole di Venezia e l’Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda (Avellino), due locali profondamente diversi che rappresentano la duttilità della cucina italiana. Sempre rimanendo tra i più valutati Gianfranco Vissani è il numero uno. Gennaro Esposito della Torre del Saracino è secondo. Terzi i fratelli Alajmo delle Calandre di Rubano, Combal Zero di Rivoli, il campano Iaccarino del Don Alfonso, l’Enoteca Pichiorri di Firenze, la Pergola di Roma. Il primato delle Tre forchette per regione va al Veneto con quattro locali (Calandre, Laite, Perbellini, Met) seguito da Piemonte, Toscana e Campania con tre locali a testa. La Campania registra la maggiore crescita complessiva con 26 ristoranti a due forchette. Ad essere assegnati, anche dieci premi speciali: cinque per la cucina innovativa, e i rimanenti per quella tradizionale. Un’altra novità da segnalare, ad apertura della guida, ad affiancare i tradizionali riconoscimenti delle Tre Forchette e dei Tre Gamberi, le Tre Bottiglie che premiano i migliori winebar italiani.Da segnalare, tra gli altri (e sono davvero tanti), Massimo Bottura della Francescana di Modena, il giovane abruzzese Niko Romito del Reale di Rivisondoli. (mp)
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