Hermann Nitsch, trenta opere dell’inventore del teatro delle orge e dei misteri. A Torino
La Galleria Sant’Agostino inaugura domani, ore 18.30, a Torino una mostra su Hermann Nitsch. E’ un’importante rassegna dell’artista austriaco, ideatore e fondatore di “Arte in azione”. Viennese, 71 anni, dal 1957 l’artista si dedica alla concezione del suo “Orgien Mysterien Theater“, il teatro delle orge e dei misteri, nuova forma di arte totale che coinvolge tutti e cinque i sensi. In esso affiorano, attraverso uno stato di eccitazione psicofisica, i più profondi elementi sensoriali. Durante le sue performance riemergono i primordiali istinti umani, che l’artista ritiene repressi dalle norme e dalle imposizioni sociali. L’OMT era in forte rapporto con le cerimonie rituali e religiose delle popolazioni antiche, durante le quali si sacrificavano animali e si spargeva il loro sangue e le loro interiora: un’azione che consentiva di liberare l’energia interiore, passaggio necessario per arrivare alla purificazione e alla redenzione. Nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiungerà Rudolf Schwarzkogler, forma il gruppo artistico del “Wiener Aktionismus“, importando in Austria le tematiche della pittura gestuale. La prima Aktion sperimentale (Blood Organ) si svolge nel dicembre 1962 a Vienna e dura trenta minuti. Un uomo è incatenato, come se fosse crocefisso, e viene coperto con un lenzuolo bianco. L’artista versa sulla sua faccia del sangue, che impregna il lenzuolo. Seguiranno oltre 120 “azioni” che lo faranno incorrere in vari processi e tre pene detentive. Per Hermann Nitsch, unanimemente considerato uno dei più significativi artisti europei, teatro, palcoscenico, musica e architettura divengono imprescindibili l’uno dall’altro. Nel “Teatro d’Azione” l’artista viennese introduce sostanze organiche, come la carne dei corpi di vitelli e pecore sventrati, liquidi corporali come il sangue e l’urina e paramenti liturgici come mitre cardinalizie, pianete, cotte, ostensori e croci. Nitsch orchestra le performance, che durano anche sei giorni consecutivi, al pari di un sacerdote pagano o di un direttore sinfonico. In queste opere, è forte il richiamo ai relitti di performance, ovvero i teli utilizzati durante l’azione, impregnati di sangue animale. I motivi degli oli su tela sono assolutamente ricorrenti: non importa l’originalità della rappresentazione, o la ricerca di elementi figurativi, ma piuttosto la ripetizione di un piano d’azione essenzialmente identico. Dalla fine degli anni ‘80 Nitsch inizia a utilizzare anche altri colori rispetto ai consueti nero, rosso e viola. Il suo percorso artistico, simile a un cammino spirituale, non può fermarsi solo alla pittura. I dipinti versati sono molto simili uno all’altro e, allo stesso modo delle azioni, comunicano l’intenzione di far vivere un’intensa esperienza esistenziale. Innumerevoli le mostre, personali e collettive, che spaziano in Europa come oltreoceano. Tra le più importanti: nel 1988 quella alla Biennale di Sidney; nel 1993 alla Akademie der Künste di Berlino; nel 1994 al Centre Georges Pompidou; nel 1995 allo Stedelijk Mu-seum di Amsterdam. Nel 1996 il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli dedica una retrospettiva, cui seguono altre due importanti rassegne al Konsthallen di Goeteborg e al Musée d’Art et d’Histoire in Lussemburgo. E ancora la mostra del 2004 alla DCA Gallery di New York; quelle del 2005 alla Slought Foundation di Filadelfia e all’Andrea Rosen Gallery di New York; nel 2006 espone al Moma e alla Mike Weiss Gallery di New York, al Projektroom White Space di Pechino e al Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona; tra il novembre del 2006 e il gennaio 2007 il celeberrimo spazio espositivo del Martin-Gropius-Bau di Berlino gli dedica un’ampia retrospettiva; nel 2007 espone ancora alla Central House of Artists di Mosca e nel maggio del medesimo anno la città di Mistelbach, a nord di Vienna, ha inaugurato un museo a lui dedicato: l’Hermann Nitsch Museum. La grande antologica dedicata dalla galleria Sant’Agostino a questo esponente del “Wiener Actionismus”, comprende oltre trenta opere realizzate dagli anni ‘80 ad oggi, tra le quali spiccano numerose, spettacolari tele di grandissime dimensioni. Sarà presente l’artista.
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