Tesori dalla Giordania al Quirinale. In mostra la statua più antica al mondo

Sessanta capolavori dell’antichità sono esposti fino al 31 gennaio nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale. Posseggono il fascino misterioso dei millenni e la raffinata grazia del Medio Oriente, nelle loro linee c’è la semplice efficacia dell’arte più antica e la sapienza quasi magica di artisti dei quali il tempo ha cancellato il nome ma ne ha tramandato l’anima attraverso il lavoro. Oggetti che raccontano, infine, dei diecimila anni di storia che hanno percorso la Giordania.

Statua di un re ammonita

Statua di un re ammonita

Le cronache hanno ampiamente riportato della vista di Stato del re e della regina di Giordania, Abdullah II e Rania in Italia. Una vista che dal punto di vista culturale lascia un segno, regalando al pubblico la possibilità di ammirare decine di testimonianze risalenti alle varie fasi dell’affascinante storia del Paese mediorientale disseminate lungo un percorso espositivo che dal Neolitico, passa dai Romani, dai Nabatei e arriva ai tempi dell’Impero ottomano. Ed alcune di queste opere escono per la prima volta dai musei di Petra e Amman: oggetti preziosissimi, come la più antica statua del mondo, un’opera di 9500 anni realizzata con inonaco su uno scheletro di canne. E’ alta solo 84 centimetri, ma è lei star indiscussa dell’esposizione inaugurata ieri dai sovrani giordani e dal presidente Napolitano.   Nel titolo della mostra “Giordania: crocevia di popoli e di culture” c’è la sintesi di un progetto che intende porre in evidenza come in passato le terre dell’attuale Giordania siano state un costante trait d’union tra l’Oriente mesopotamico, la valle del Nilo e il Mediterraneo. Al tempo stesso c’è un messaggio rivolto all’oggi e che parla di dialogo tra le culture.

La storia di quel piccolo lembo di terra chiuso tra il Mar Morto ed il Mediterraneo parte intorno all’VIII millennio a.C. e praticamente senza soluzione di continuità vede nei millenni il costante passaggio di popoli, di civiltà, (e di conquistatori).  Ognuno di essi ha lasciato una sua impronta negli strati archeologici e nella cultura del Paese facendo della Giordania un affascinante mosaico arricchito dalle mille tessere che compongono il suo millenario passato. Ma, ed è la cosa della quale i giordani vanno più fieri, il Paese ha saputo assimilare le esperienze dei  popoli che ne hanno attraversato la storia apprendendo da questo sovrapporsi di culture la lezione della tolleranza.

Come capita per tutti quei Paesi dove la storia ha lascito immani ricchezze artistiche e archeologiche, è sempre vivo il problema della loro salvaguardia. In quest’ottica s’inserisce l’inizitiva dell’Italia, che ha accettato l’invito delle autorità giordane ed israeliane a restaurare il vecchio ponte “Jasar Almajma’ah” sulle rive del Giordano, distrutto durante la Guerra dei sei giorni. In realtà, come precisa Fawwaz Al-Khraysheh, direttore generale del dipartimento di Antichità della Giordania, le lunghe e intense relazioni tra Italia e Giordania, arrivano da lontano: “ Reciproche visite ufficiali tra Petra e Roma sono attestate dagli storici e dagli archeologi, specie dagli scrittori classici, sin dal I secolo a.C”. E dal punto strettamente archologico ricorda lo studioso “come la prima spedizione archeologica in Medio Oriente arrivò in Giordania il 25 ottobre 1927 sotto la direzione del professor Giacomo Guidi, che continuò il suo lavoro fino al 1938”. In tempi più recenti, invece, si ricorda in particolare l’opera di padre Michele Piccirillo, lo scopritore del sito archeologico di Umm al-Rasas, considerato il sito finora più importante per la presenza di mosaici in Giordania. Nel 2004, con l’aiuto del suo lavoro il sito è potuto rientrare nell’elenco dei beni Patrimono dell’Umanità.

La più antica statua al mondo

La più antica statua al mondo

42- Pendente con cammeo Giordania JAM

Testa di una divinità

Testa di una divinità

Cratere  con decorazione figurata

Cratere con decorazione figurata

Testa bifronte di donna

Testa bifronte di donna

Idolo antropomorfo

Idolo antropomorfo

Iscrizione nabatea

Iscrizione nabatea

Coppa in oro

Coppa in oro

© Riproduzione riservata

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1 commento per “Tesori dalla Giordania al Quirinale. In mostra la statua più antica al mondo”

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