Archimede, un invito a conoscerlo

L’espressione “eureka“, pronunciata da Archimede, è famosa quasi quanto il suo nome, ed è forse la più ambita dai ricercatori. La sua traduzione, infatti, indica [...]

L’espressione “eureka“, pronunciata da Archimede, è famosa quasi quanto il suo nome, ed è forse la più ambita dai ricercatori. La sua traduzione, infatti, indica l’aver trovato la spiegazione scientifica a un fenomeno. Archimede, matematico, fisico, astronomo e inventore, ha raggiunto nella sua vita di studioso risultati importanti: dalla legge della leva al principio del galleggiamento dei corpi alla base dell’idrostatica, dalle teorie geometriche ai potenti ordigni bellici realizzati per difendere, durante la seconda guerra punica nel III secolo a.C., Siracusa dall’assedio romano. Un eminente personaggio del passato, dunque, le cui osservazioni sono tuttora fondamentali e che non poteva mancare al Festival della Scienza di Genova, che gli ha dedicato uno spazio presso la Loggia della Mercanzia, in cui vengono presentati 16 dei 24 exhibit interattivi del progetto siracusano “Domus Archimedea”. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Cnr e il Gruppo Thesauron (operante nel settore del turismo culturale), che insieme hanno fondato la società “Agorasophia”, che ha dato vita alla casa di Archimede, situata nella città che ha dato i natali allo studioso, Siracusa. “La Domus Archimedea è il primo è unico museo scientifico interattivo della Sicilia dedicato alle origini della scienza e della tecnica e incentrato sulla figura e le scoperte di Archimede”, spiega Filippo Sozzi, progettista dell’ufficio Promozione e sviluppo collaborazioni (Psc) del Cnr, “e sorgerà nella città di Siracusa”. Un’importante quanto singolare occasione per conoscere lo studioso sia dal punto di vista storico che scientifico. “L’idea centrale è quella di guidare il visitatore nella sperimentazione delle intuizioni e delle scoperte di Archimede, evidenziandone il contesto storico di riferimento e gli sviluppi scientifici e tecnologici moderni – continua Sozzi -. Una volta ultimata, nella Domus Archimedea sarà possibile percorrere un circuito composto da 24 exhibit interattivi e postazioni multimediali, riuniti nelle macro-aree che richiamano le varie passioni del versatile scienziato: “Equilibrio”, “Matematica” e “Macchine per la società”. Completerà il museo la sezione “Il cielo sopra di me: Archimede l’astronomo“, contenente un planetario. Non si esagera se si afferma che il famoso studioso offre la possibilità di essere “toccato con mano”. “Tratto distintivo della Domus Archimedea – prosegue Sozzi – è l’approccio “hands-on”, basato sull’interazione dei visitatori con gli oggetti e le installazioni proposte, di cui al Festival di Genova si possono sperimentare interessanti anticipazioni.>> (giorgia martino per “almanaco della scienza”)

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