Celti, il capodanno al Castello Sforzesco di Milano tra sfilate e musiche tradizionali
Milano celebra il calpodanno celtico. Venerdì si apre a Milano, al Castello Sforzesco, la decima edizione del “Capodanno celtico”. Una tre giorni di musica, danze, spettacoli, concerti, artigianato e rievocazioni storiche per ricordare le antiche origini celtiche della città. La manifestazione è realizzata dall’Associazione culturale Capodanno Celtico Onlus, con il patrocinio e il contributo delle istituzioni. “Milano celebra nuovamente la sua storia più antica con una grande festa – ha commenta l’assessore Massimiliano Orsatti -. Clan e gruppi di rievocazione sfileranno durante le giornate di sabato e domenica, nel cuore originario della nostra città, ridisegnandone gli antichi percorsi. Il Capodanno celtico, con la sua musica, le danze popolari, i profumi e i sapori delle antiche terre celtiche, rappresenta un’occasione per riscoprire le tradizioni e le radici della nostra cultura”. Il festival milanese, con le sue oltre 100.000 presenze registrate nel 2008, è entrato nel panorama internazionale dei grandi eventi dedicati alla cultura celtica, conquistando l’attenzione e l’interesse del pubblico di tutta Europa. Il programma prevede concerti di gruppi folk internazionali come gli scozzesi Tannahill Weavers (venerdì 23 ottobre), i Filska e i Shooglenifly (sabato 24 ottobre), la Finlay MacDonald Band e la Neilston District Pipe Band (domenica 25 ottobre). I concerti inizieranno alle ore 21.00. Ampio spazio verrà dato anche a nuovi e interessanti sguardi sulla cultura celtica. Gruppi di rievocazione storica, provenienti da tutta Europa, allestiranno, nella zona compresa tra il Castello Sforzesco e il parco Sempione, accampamenti celtici, laboratori di artigianato e stage per far rivivere l’atmosfera dei villaggi dei Celti. La festa del “trinox samoni”, le tre notti di samonios, unica attestata dal calendario di Coligny e corrispondente alle “tre notti di samain” che segnavano l’inizio del primo mese dell’anno nel calendario irlandese, indicava insieme la fine e l’inizio dell’anno celtico, momento in cui si apriva la comunicazione fra il mondo sotterraneo dei morti e quello dei vivi. Il suo ricordo è conservato nel nostro calendario nella festa di Ognissanti. Tutti i concerti e gli appuntamenti del Capodanno Celtico sono a ingresso libero.
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