Maria Goretti vive con i genitori e cinque fratelli in un casolare della paludosa e malsana zona di Nettuno, dove abitano anche i Serenelli, padre e figlio. Morto di malaria il padre, la famiglia Goretti è esposta alle prepotenze dei Serenelli, di cui il giovane Alessandro (Matteucci) nutre una morbosa passione per Maria, ancora quasi una bambina, finché, esasperato dalla intransigenza con cui la ragazzina difende la propria virtù, Alessandro la uccide. Premio per il miglior film italiano e la migliore regia alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 1949.
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