Augusto Genina, pioniere indipendente del lungometraggio. Da stasera cinque suoi film alla “Casa del cinema” di Roma
S’inaugura questa sera alla Sala Deluxe, ore 21, la rassegna su Augusto Genina, regista del ‘900. Incontri e proiezioni si svolgeranno alla “Casa del cinema” di Roma, a Villa Borghese. Organizza l’Associazione culturale “Il Crogiuolo”. Cinque serate e altrettanti film per riscoprire la figura di cineasta-autore indipendente e intellettuale e il suo contributo al cinema italiano ed europeo. Prima di ogni proiezione, alle ore 20, è organizzato un tavolo di incontro con personalità del cinema e componenti della neocostituita “Associazione Culturale Augusto Genina” della quale fanno parte Mario Monicelli (Presidente Onorario), Patrizia Sileoni (Presidente), Alfredo Baldi, Giancarlo Ghiddon Zagni, Sergio Grmek Germani (Cineteca del Friuli), Dalia Lahav Zagni, Gaetano Martino (Cineteca Lucana), Italo Moscati, Milena Vukotic. Fra testimonianze dirette e analisi critiche, i film condurranno il pubblico attraverso un percorso di rivisitazione e confronto di espressioni, stili, contenuti. Un’opera di rinnovamento utile, di ispirazione a nuove interpretazioni e riscoperte dell’opera di Genina. Nel programma, questa sera si proietterà “Cielo sulla palude“, la storia di Maria Goretti, prmiato a Venezia nel 1949. Tra gli ospiti Roberto Meddi; Paola Besutti e Ines Orsini (attrice protagonista nel ruolo di Maria Goretti). Domani “Tre storie proibite”, tre episodi che raccontano vicende di tre donne, tra abusi d’infanzia, matrimoni da cui fuggire e droga. Tra gli ospiti Marco Giusti e Marlisa Trombetta. Mercoledì “L’assedio di Alcatraz”, del 1940, uno spaccato di vita durante la guerra civile spagnola. Tra gli ospiti Ernesto G. Laura. Giovedì “Bengasi”, del ‘42, quattro storie d’eroismo patriottico e d’amore nella Bengasi del 1941, occupata dagli inglesi. Ospite Orio Caldiron. Venerdì “Lo squadrone bianco“, del ‘36. La storia si un ufficiale di cavalleria si fa destinare ai meharisti di Tripolitania. Tra gli ospiti Adriano Aprà, Jacques Sernas.
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