Una domenica al museo figli compresi. Vince la noia… e si risparmia

Il museo come luogo da vivere e condividere. Museo come culla di sapienza e conoscenza dove l’intera famiglia può trascorrervi un’intera giornata. Quindi museo attrezzato di area ristoro e con tariffe agevolate, se il visitatore è accompagnato dai suoi cari. In questa direzione vanno le proposte di due musei milanesi che hanno ipotizzato questa evenienza. Vediamole. La prima è di Palazzo Reale di Milano e si compone di una corsia preferenziale e biglietti ridotti per le famiglie, visite gratuite animate per i bambini la domenica mattina e apertura prolungata fino alle 22.30 il sabato sera. Novità introdotte dall’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory in occasione della mostra “Edward Hopper” in programma sino al 31 gennaio 2010. Per l’esposizione dell’artista americano il Comune di Milano ha organizzato iniziative rivolte alle famiglie. A partire dalla “family line”, una corsia preferenziale per le famiglie che vedranno contrarsi i tempi di attesa. I nuclei famigliari potranno inoltre usufruire di un biglietto ridotto. Una famiglia di tre persone, per esempio, pagherà 19.50 euro (anziché 25 euro) e lo sconto crescerà a seconda del numero di bambini presenti. Il sabato sera, poi, come riferisce il comunicato del comune meneghino, la mostra chiuderà alle 22.30, mentre durante la pausa pranzo, dalle 13 alle 14.30, il biglietto sarà ridotto per tutti. E veniamo alla seconda proposta che, va detto, è ancora lontana nel tempo. E’ quella del Museo del Novecento. In occasione dell’apertura, prevista per il 18 novembre 2010, verrà inaugurata una biglietteria unica per il complesso culturale di piazzetta Reale, costituito dal Museo del Novecento (Arengario), Palazzo Reale e Museo del Duomo. All’Arengario verrà allestito anche un ristorante, il primo all’interno di un museo comunale della città.La Giunta ha approvato la realizzazione di un grande bookshop di circa 150 metri quadrati che affaccerà su piazzetta Reale. “Con queste tre linee guida si compie un passo decisivo e di non ritorno per il potenziamento del distretto culturale del centro città – ha spiegato l’assessore alla Cultura, Massimiliano Finazzer Flory -. Si tratta di servizi che mirano a rendere più fruibile, formativa e divertente la cultura a Milano. Un intervento strategico anche sul piano turistico e culturale”. Così, per la prima volta ecco il progetto di un ristorante di qualità all’interno di un museo, al pari di altre iniziative analoghe mondiali.

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