Perugia, a Eurochocolate il matrimonio tra cioccolato e Futurismo
C’è qualcosa che del cioccolato non sia stata detta o scritta? Si faccia avanti chi può aggiungere all’elenco qualche benefica virtù del cibo degli dei che non sia stata scovata, qualche ricetta che non sia stata ancora inventata, qualche uso alternativo della meravigliosa invenzione che non sia stato già sperimentato. Non ce n’è, ma tanto non è questo il problema. Chi davvero ama il cioccolato, chi ha il palato avvezzo solo al meglio in fatto di arte cioccolatiera non ha bisogno di tante sofisticazioni: in genere lo chiede nudo e crudo (o meglio, trattato a basse temperature così come ricetta originaria vuole) e con un’alta percentuale di cacao. Lucido alla vista, liscio al tatto e che quando si spezza deve produrre il tipico suono: un “tac” fermo, senza incertezze, un suono cristallino. Se la nota è appena distorta, quel cioccolato non è fatto a regola d’arte. Ma al di là delle scelte dei puristi (che sono sempre troppo esigenti per apparire anche simpatici), il cioccolato resta cibo popolare, amato da tutti, in tutte le sue infinite varianti e apprezzato ad ogni età. Gli italiani ne consumano 4.3 chili pro capite ogni anno, ovvero tre volte meno di svizzeri, tedeschi e inglesi, ma pur sempre il doppio rispetto a dieci anni fa. E c’è di più: una recentissima indagine afferma che nonostante un calo diffuso degli acquisti alimentari, le vendite di cioccolato sono aumentate del 12 per cento. La spiegazione che ne danno gli esperti è tutta nel potere consolatorio del cioccolato, nel suo essere considerato una gratificazione da concedersi senza sensi di colpa e grossi esborsi. 
E ce ne sarà proprio per tutti alla sedicesima edizione di Eurochocolate, la manifestazione –ormai storica- che da domani sino al 25 ottobre animerà il cuore di Perugia con mille e più iniazitive dedicate alla glorificazione terrena del cibo più buono del mondo. La manifestazione è notoriamente affollata, sia detto per chiarezza, ma è altrettanto densa di eventi e di “cose da fare”. E tra una caccia alla novità, una mostra, un concerto, un laboratorio, un incontro o un convegno sulle proprietà del cacao, volendo ci si può tenere impegnati dal mattino sino a notte fonda. Il programma non lo pubblichiamo, a questo link www.eurochocolate.com, è possibile soddisfare ogni curiosità. Tuttavia ci sono alcune inizitive che meritano segnalazioni a parte. Agli appassionati d’arte, ad esempio, potrà far gola il matrimonio tra cioccolato e Futurismo, che vivrà di un concorso di poesia “Parole in libertà, Futurismo e cioccolato“, di un premio nazionale d’arte e grafica e, ciliegina sulla torta, la Giornata Futurista di sabato 24 ottobre, con laboratori didattici
di scrittura creativa e un incontro sul tema Il Futurismo e la Pubblicità. Un richiamo futurista è lo stesso slogan scelto quest’anno da Eurochocolate “Rompete le righe”, laddove nel logo sono in bella vista una riga ed una squadra, ovviamente in cioccolato. E se questa edizione 2009, vedrà la nascita del mandorlotto (il fratello minore del gianduiotto prodotto da una nota casa torinese adoperando le mandorle al posto della nocciola gianduia), i motivi di curiosità si accavallano: dalla caccia agli abbinamenti insoliti alla gara di sculture di cioccolato e, come da qualche anno a questa parte, non mancheranno momenti di approfondimento dedicati ai paesi produttori di cacao. Ospite d’onore è quest’anno l’Indonesia. E per aprire le danze, venerdì 16, ci sarà il primo raduno Faceciok, riservato agli amici della golosa comunità web creata da eurochocolate.com su Facebook, che si terrà all’Etruscan Chocohotel di Perugia, l’unico albergo al mondo dedicato al cioccolato.
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