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	<title>Commenti a: Orhan Pamuk presenta in Italia &#8220;Il museo dell&#8217;innocenza&#8221;</title>
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	<description>Quotidiano di arte, informazione culturale e spettacolo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:57:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: yaroslav</title>
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		<dc:creator>yaroslav</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 13:58:26 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;sono ancora senza parole..&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;l&#039;ho letto in tre giorni&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;è vibrante di verità&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;sono ancora nella storia&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;tra le emozioni del narratore&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;autobiografico o meno&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;è un mondo che ti attira dentro&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;è un libro che riesce a vivere con le parole scritte&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;ti trascina nei pensieri..nelle cellule del personaggio..di Kemal&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;sei dentro di lui&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;le sue sofferenze..la sua vita..ti costringono a fissare tutto..e ti spalancano domande&lt;/p&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>sono ancora senza parole..</p>

<p>l&#8217;ho letto in tre giorni</p>

<p>è vibrante di verità</p>

<p>sono ancora nella storia</p>

<p>tra le emozioni del narratore</p>

<p>autobiografico o meno</p>

<p>è un mondo che ti attira dentro</p>

<p>è un libro che riesce a vivere con le parole scritte</p>

<p>ti trascina nei pensieri..nelle cellule del personaggio..di Kemal</p>

<p>sei dentro di lui</p>

<p>le sue sofferenze..la sua vita..ti costringono a fissare tutto..e ti spalancano domande</p>]]></content:encoded>
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		<title>Di: Roberta Nateri</title>
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		<dc:creator>Roberta Nateri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:08:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;Ho finito di leggere il libro l&#039;altro ieri, è bellissimo, mi ha letteralmente devastata. Le domande che mi pongo a distanza di tre giorni dalla fine, stanno crescendo in misura esponenziale. Non si può chiudere il libro senza porsi domande sulla &quot;felicità&quot;, sul sesso, sull&#039;accettazione di noi stessi o dell&#039;ambiente in cui viviamo, sul quotidiano, e su mille altre questioni della vita. Trovo che la mentalità, i pregiudizi delle intere classi sociali della Istanbul degli anni &#039;70 non sono dissimili da quelli che agivano nella nostra provincia sarda. Ho conosciuto gli stessi rituali delle famiglie davanti allo schermo del televisore, addirittura gli stessi oggetti (i cagnolini) collocati sopra. Certo abbiamo avuto la fortuna di non conoscere il &quot;coprifuoco&quot; imposto dai regimi, ma in certe città d&#039;Italia o paesi della Sardegna c&#039;era una sorta di tensione non da poco. Credo che a distanza di tempo lo rileggerò.&lt;/p&gt;
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho finito di leggere il libro l&#8217;altro ieri, è bellissimo, mi ha letteralmente devastata. Le domande che mi pongo a distanza di tre giorni dalla fine, stanno crescendo in misura esponenziale. Non si può chiudere il libro senza porsi domande sulla &#8220;felicità&#8221;, sul sesso, sull&#8217;accettazione di noi stessi o dell&#8217;ambiente in cui viviamo, sul quotidiano, e su mille altre questioni della vita. Trovo che la mentalità, i pregiudizi delle intere classi sociali della Istanbul degli anni &#8217;70 non sono dissimili da quelli che agivano nella nostra provincia sarda. Ho conosciuto gli stessi rituali delle famiglie davanti allo schermo del televisore, addirittura gli stessi oggetti (i cagnolini) collocati sopra. Certo abbiamo avuto la fortuna di non conoscere il &#8220;coprifuoco&#8221; imposto dai regimi, ma in certe città d&#8217;Italia o paesi della Sardegna c&#8217;era una sorta di tensione non da poco. Credo che a distanza di tempo lo rileggerò.</p>]]></content:encoded>
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