Da Zavattini a colori ai colori di Ligabue. Non solo film al Festival di Roma
Come consueto per gli eventi di risonanza e complessità, anche il Festival internazionale del film di Roma, al via giovedì 15, oltre al suo carico di star, di polemiche e di invitati, oltre al concorso, alle anteprime, alle retrospettive, ai dibattiti, alle tavole rotonde e ai tappeti rossi, trascina con sé una serie di momenti che impreziosiscono il programma strettamente cinematografico con eventi che talvolta possono risultare anche più interessanti del Festival stesso. E se per il pubblico più giovane l’appuntamento imperdibile è l’incontro del 22 al Parco della Musica con i “vampiri”protagonisti della saga di Twlight con tanto di astro nascente Jamie Campbell Bower, per il pubblico più attento alla storia e all’arte sono in programma alcune mostre davvero intriganti. Ad aprire la serie sarà, questa sera, al Macro “Cesare Zavattini inedito”, una mostra che rimarrà allestita sino al 10 gennaio che propone circa 200 opere firmate dal grande scrittore, regista sceneggiatore. Si tratta di dipinti su carta di piccole dimensioni realizzati negli anni Quaranta, ritrovati dopo decenni presso l’Archivio del Cavallino, che testimoniano la poliedricità della figura zavattiniana. Personaggio trasversale per vocazione e indole, che spaziò tra cinema, letteratura, giornalismo ed anche pittura. Un’ecletticità spiegabile: Zavattini era innanzitutto un narratore. Ed anche questo insolito “Zavattini a colori”, meno noto di quello in bianco e nero dei suoi film, ma altrettanto ricco di immaginazione, non fa altro che raccontare storie e personaggi.
Mercoledì, invece, saranno inaugurate tre mostre inserite direttamente nel programma del Festival.
Alle 17, presso il Museo Archeologico dell’Auditorium Parco della Musica, aprirà al pubblico “Luci del cinema su Antonio Ligabue“, un’esposizione di circa ottanta opere dell’artista provenienti dai più importanti musei e collezioni private. Alle 17.30, per la prima volta in Italia, sarà presentata la mostra “Cape Farewell: Art and Climate Change“. I lavori sono il risultato di un’esperienza reale che un gruppo di artisti ha vissuto, insieme a scienziati e ricercatori, a Cape Farewell, in Groenlandia. Le opere – fotografie, sculture e installazioni alimentate dall’energia solare o scavate nel ghiaccio – verranno esposte presso AuditoriumArte – Spazio Hag. La mostra sarà inaugurata dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Gian Luigi Rondi. Alle 18, presso lo Spazio Espositivo del parcheggio del Parco della Musica, il Festival renderà omaggio a Sergio Leone, ad ottant’anni dalla nascita e a venti dalla scomparsa attraverso la mostra “Sergio Leone, uno sguardo inedito” che si avvarrà di uno straordinario allestimento scenico firmato dai premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. E poi spazio al concorso, giovedì 15 ottobre, alle 19.30, la proiezione del film inuagurale “Triage” di Danis Tanovic con Colin Farrell, Paz Vega e Christopher Lee. Madrina della serata, Margherita Buy.
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