Dario Ballantini è tra i migliori trasformisti che lo spettacolo italiano abbia mai conosciuto, nei panni di “inviato molto speciale” è tra i pilastri di “Striscia la Notizia“, il notiziario -show che lo ho lanciato alla notorietà nelle vesti di personaggi vip come lo stilista Valentino o Luca Cordero di Montezemolo. Ma capita spesso che la vena cretiva di un artista per esplodere necessiti di più percorsi e, nello specifico di Ballantini; il teatro procede parallelo alla pittura. Per conoscere questo aspetto “altro” del trasformista, l’appuntamento è fino all’8 di novembre a Milano, alla Triennale Bovisa, dove va in scena l’insolita mostra pittorica e multimediale che, guardacaso, s’intitola “Identità artefatte”.
Curata da Massimo Licinio con la collaborazione di Emilio Banfi, la mostra per un mese dà modo al pubblico di interagire direttamente con l’artista tramite incontri e performance e di sperimentare la fusione delle due anime artistiche di Ballantini.
Tutti i giovedì, a partire dalle ore 20, il pubblico ha la possibilità di assistere dal vivo a tutte le fasi del trucco di alcune selezionate trasformazioni dell’attore, mentre tutte le domeniche, dalle ore 17, l’artista realizzerà un’opera pittorica.
Alcuni colleghi amici contribuiranno ad arricchire e valorizzare gli eventi proposti. Le performance vedranno infatti la partecipazione attiva di giornalisti, intellettuali, attori e cantanti, tra i quali: Antonio Ricci, Enrico Mentana, Lucio Dalla, Remo Girone, Enrico Ruggeri.
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