Grandi viaggi, grandi scoperte, grandi meraviglie. Una mostra a Porcari di Lucca

Le esplorazioni alla scoperta del mondo in una grande mostra. E’ l’iniziativa culturale della Fondazione Giuseppe Lazzareschi a Porcari, in provincia di Lucca. E’ unica nel suo genere per il materiale esposto che sarà organizzata nella sede della Fondazione dal 22 novembre al 28 febbraio 2010. Grandi esplorazioni, dunque, quelle via mare e via terra. Saranno loro protagoniste di un’esposizione ricca di fascino e di mistero che prenderà il nome “La rotta delle Indie, le grandi esplorazioni dal ‘400 al ‘700”, un viaggio tra leggenda e realtà per svelare i segreti che per millenni hanno avvolto lo spazio terrestre. Si racconterà come in breve tempo le scoperte dei nuovi mondi hanno dato origine alla trasformazione scientifica, culturale e sociale. Tra il ‘400 e il ‘700, il desiderio di scoprire nuove terre fuori dall’Europa, favorì un incremento nella conoscenza del Pianeta portando ricchezze, nuovi prodotti e anche nuovi problemi, nuovi modi di pensare e favorendo la creazione di nuove nazioni. L’esposizione cerca di analizzare il fenomeno delle scoperte geografiche dando ampio spazio alle figure dei navigatori, come Vasco de Gama, Cristoforo Colombo, Ferdinando Magellano, James Cook, che ebbero un ruolo determinante nel favorire la scoperta di nuove terre, nuovi passaggi e nuovi mari. La mostra si articola su tre piani: parte dal Medioevo e da Marco Polo per arrivare alle spedizioni di Cook nel Pacifico, che fecero giustizia del mito della Terra Australis Incognita e diedero un contorno definitivo al quinto continente, passando attraverso la grandiosa impresa colombiana, la prima circumnavigazione del globo di Magellano, che ne dimostrò definitivamente la sfericità. Esposti strumenti astronomici, nautici, topografici e armi di ogni genere, per illustrare quali manufatti gli europei portarono con loro nelle spedizioni allo scopo di orientarsi in terre e mari sconosciuti, prendere nota delle posizioni dei punti di riferimento, mappare le coste, riconoscere le stelle e i pianeti come indicatori per determinare le coordinate geografiche e, dall’altro versante, per difendere le scoperte appena effettuate, proteggere gli insediamenti stabiliti, iniziare la penetrazione nell’entroterra. Saranno inoltre descritti i risultati delle grandi scoperte geografiche in termini di progresso scientifico, attraverso l’esposizione delle piante e degli animali esotici che per la prima volta gli europei videro nei loro viaggi. Interessante lo spazio dedicato alle preziose spezie importate dai nuovi mondi. L’esposizione è curata da Aldo Categgrino di Genova, esperto in materia, prevede anche l’utilizzo di supporti audio-video e sarà arricchita da un catalogo. In calendario incontri sui temi dell’esposizione. Tra gli ospiti, il fitoterapeuta Ciro Vestita e Beppe Bigazzi, esperto di gastronomia, che  parleranno delle qualità terapeutiche e gastronomiche delle spezie. Altri incontri riguarderanno gli strumenti nautici e i viaggi. Orari della mostra: tutti i giorni, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, escluso lunedì e sabato mattina. La mostra rimane chiusa nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio 2010.

DSC_0176 - Tolomeo, Geographia. Mappamondo, Ulma, 1482

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