Avrebbe compiuto cent’anni proprio nel 2009 Norberto Bobbio, torinese, filosofo del diritto e della politica, era un vero e proprio punto di riferimento con la sua integrità e la sua laicità per tutta un’ampia fetta di intellettuali e non ed anche per decine di colleghi politici dell’area liberal – socialista. Nato nel 1909, crebbe nella Torino ed in una società che dette i natali a Piero Gobetti, Giulio Einaudi, Vittorio Foa e Cesare Pavese, fu antifascista, poi fu insegnante universitario, esperto, di mente lucida e cristallina e venne perfino nominato senatore a vita nel 1984. Ventanni dopo, la sua scomparsa, il mese scorso, per la collana Meridiani Mondadori, è stato pubblicato un volume che racchiude al suo interno tutti gli scritti realizzati da Bobbio, nei quali il filosofo – storico – politologo affronta temi di straordinaria attualità che al momento della prima scrittura erano pura lungimiranza. Il titolo è “Etica e politica”, due realtà che richiederebbero praticamente un paio di corsi universitari per essere messi senza rischi nella stessa frase. Settanta circa i lavori raccolti nella pubblicazione, riconducibili a quelli definibili d’impegno civile, cioè quelli nei quali l’autore si impegna a definire e considerare proprio il rapporto spesso difficile tra la politica e l’etica. L’arduo lavoro della redazione e della scelta degli scritti è stato affidato a Marco Revelli, che ha selezionato i migliori lavori all’interno di categorie il più possibile rappresentative e descrittive di tutta l’opera di Bobbio. Un lavoro immane di vera cultura fine, venduto al prezzo di 55 euro, ma facilmente individuabile in internet con forti sconti. (Davide Rabaioli)
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