ConiglioViola: 5mila presenze in due giorni alla mostra milanese. Quando sorridere fa bene all’arte
Grande successo di pubblico con oltre 5 mila persone per il primo week-end della mostra ConiglioViola, sono un pirata / sono un signore a cura di Brice Coniglio e Martina Corgnati in programma al Pac (Padiglione d’Arte Contemporanea) di Milano fino al 13 ottobre.
“Un successo voluto – afferma l’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory – frutto di una strategia esplicita: promuovere e sostenere l’arte contemporanea”.
All’inaugurazione di sabato, V giornata del Contemporaneo, dalle ore 17 alle ore 24 sono state registrate quasi 3400 presenze e ieri, domenica 4 ottobre, i visitatori sono stati oltre 1.500.
“Volevamo un artista giovane, senza una galleria di riferimento – prosegue Massimiliano Finazzer Flory -. Volevamo opere provocatorie. Volevamo dare una risposta a una certa parte del mondo dell’arte contemporanea, stanca e demotivata. Volevamo una mostra anomala e trasgressiva, ma gratuita, e alla portata di tutti. Abbiamo fatto tutto ciò.
Con tre mosse: il porre l’accento sulla transdisciplinarietà dell’arte contemporanea, l’indagare i confini fra cultura di massa e cultura d’élite, il proporre una forma d’arte contemporanea che abbandona il piano dell’esclusività attraverso una chiave di lettura ironica e dunque colta”.
“Sono un pirata / Sono un signore” è la prima mostra antologica mai dedicata a ConiglioViola, il gruppo celebre per l’Attacco Pirata portato alla Biennale di Venezia del 2007, bombardata con 52 colpi di cannone.
La mostra – curata personalmente dal “capitano” di ConiglioViola, Brice Coniglio, il più giovane artista cui il Pac abbia mai dedicato una personale, e da Martina Corgnati – racconta i primi nove anni di vita del marchio artistico più anomalo, eccentrico (e tormentato) della scena contemporanea in Italia. Il titolo “Sono un pirata / Sono un signore” (mutuato da Julio Iglesias) prende spunto proprio dall’Attacco Pirata alla Biennale di Venezia, azione eletta a manifesto per definire il ruolo di elegante “fuori legge” che ConiglioViola ha fatto suo lungo tutto il suo percorso, ancor breve eppure incredibilmente intenso.
Un suggerimento: vale la pena recarsi al PAC, il sorriso che suscita Coniglio viola, rischia di riconciliare con l’arte contemporanea anche i più arrabbiati.
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