Quando Firenze era capitale della ricerca. Quattro mostre per rievocare la passione scientifica nel Granducato

Quando la scienza entusiasmava gli animi, i treni andavano a vapore e la Firenze dei graduchi, già culla dell’arte, era la capitale italiana della ricerca. [...]

Quando la scienza entusiasmava gli animi, i treni andavano a vapore e la Firenze dei graduchi, già culla dell’arte, era la capitale italiana della ricerca. Qui si svolsero i primi Congressi degli scienziati Italiani, qui scienziati e astronomi in arrivo da mezza Europa trovarono casa. Proprio allora a Firenze si svilupparono l’Accademia dei Georgofili e l’Osservatorio Ximeniano (fondati nel 1753), nacquero il Gabinetto Vieusseux (1820) e l’Istituto Tecnico Toscano (1850), mentre il 1848 vide  l’inaugurazione della ferrovia Firenze – Livorno e della Firenze-Prato-Pistoia. E sempre in città videro la luce, tra gli altri, il primo telegrafo, la prima telescrivente, i primi esperimenti sul telefono e perfino il primo motore a scoppio.finestravestibolotribunadigalileo Alimentata dalla sensibilità illuminista per la scienza utile, la tradizione galileiana che nella capitale del Granducato era fuori discussione era dunque coltivata con lungimiranza sia dai granduchi sia dalle classi dirigenti. Per rievocare clima, protagonisti e innovazioni nella Toscana felix  della prima metà dell’800 a Firenze, sono in programma alcune esposizioni speciali nei maggiori musei scientifici ed una mostra a Palazzo Medici Riccardi. “Firenze – Firenze Scienza” è il titolo unificante della rassegna articolata in quattro diverse esposizioni che saranno inaugurate tra la fine di ottobre e i primi di novembre. Una (pitture, sculture, ecc.) sarà allestita a Palazzo Medici Riccardi. Tre in altrettante celebri istituzioni del centro storico, dove si custodiscono le collezioni scientifiche più ricche e importanti d’Europa: Museo di Storia della Scienza – futuro Museo Galileo, Museo di Storia Naturale La Specola, Gabinetto di Fisica della Fondazione di Scienza e Tecnica. Il percorso espositivo presenta migliaia di oggetti di particolare valore e rarità.

A Palazzo Medici la mostra “Firenze 1829. Arte, scienza e società”, a cura di Silvestra Bietoletti propone dipinti, sculture, disegni, suppellettili e strumenti scientifici provenienti da musei e istituti italiani  e da raccolte private illustrano l’urbanistica, il gusto e gli interessi collezionistici, filantropici e di  progresso della Firenze pre-risorgimentale.

Al Museo di Storia Naturale “La Tribuna di Galileo e la Specola fiorentina”, a cura di Fausto Barbagli propone cere botaniche e anatomiche, manufatti naturalistici, telescopi, modelli funzionanti e filmati.

Ancora, il Museo di Storia della Scienza – Museo Galileo, “La Fisica a Firenze nell’Ottocento. Macchine e modelli da utilizzare” a cura di Simone Contardi e Mara Miniati. Mostra dedicata allo sviluppo delle discipline fisiche con l’esposizione di macchine e modelli funzionanti a disposizione del pubblico.

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