Il conto alla rovescia, ormai, si sta esaurendo: ancora una manciata di ore e Stresa vivrà il suo momento di gloria con il Gran Premio d’Italia di motonautica Class 1, evento tra lo sportivo e il mondano che proietterà la Perla del lago Maggiore sulla ribalta internazionale. E mentre i team all’approdo mettono a punto dettagli su dettagli alla ricerca dell’assetto vincente, l’evento vive anche di tanti momenti extrasportivi. La parentesi culturale è stata affidata ad Mg-Art e più precisamente ad Enzo Rossi da Civita, l’artista che oltre ad aver realizzato le sculture – trofeo che saranno consegnate domenica ai vincitori, proprone due mostre che taglieranno il nastro in questo week end per prolungarsi nelle settimane a venire. Questa mattina in una sala del Palazzo dei Congressi, il sindaco di Stresa, Canio di Milia, con l’artista Enzo Rossi ed il responsabile per la comunicazione di Mg – Art, Francesco Serviente ha presentato alla stampa opere e trofei. “Sarà Il Gran premio del made in Italy – ha detto Di Milia -. Il che equivale a dar voce ad una tradizione artistica che si perde nei secoli”. In effetti i vincitori del GP, invece dei riconoscibili e dei quasi sempre tutti eguali torfei, porteranno a casa vere e proprie opere d’arte realizzate dallo scultore d’orgine laziale plasmando a mano il bronzo secondo una tecnica da lui stesso eleborata. Ma di questo abbiamo già parlato ampiamente (vi rimandiamo all’articolo), l’occasione ulteriore per una “puntata” stresiana è data invece proprio da quelle due mostre che offriranno al visitatore un’ampia panoramica del complesso mondo concettuale del maestro di Mg-Art. Cinque grandi sculture in acciaio (altezza media 7 – 8 metri) sono state collocate in vari punti di Stresa. Tre sul lungolago (due di queste proprio ai lati del palco dove avverranno le premiazioni) e due ancora in altrettante piazzette del centro. Nel simbolismo profondo quanto immediato dell’artista, c’è il riscontro di un’esistenza passata non solo a mettere a punto teniche e linguaggi, ma anche a sondare l’efficacia simbolica di quegli elementi che nella loro semplicità pure sono capaci, grazie alla sensibilità propria dell’artista, di aprire squarci di luce alla comprensione profonda dell’esistenza. Come quella grande scultura collocata in piazza Possi, dove in una mirabile fusione Enzo Rossi ha racchiuso l’acqua, il grano, il vento, il sole, la terra: “Gli elementi più importanti della vita”, è questo il titolo dell’opera.
Si propone come una mostra parallela, anche se in realtà può considerarsi come “sezione” di un’unica retrospettiva, l’esposizione delle sculture in legno e di alcuni dipinti che in questi giorni saranno collocati presso le hall di alcuni grandi alberghi di Stresa. Negli ambienti dell’Astoria, de Le Palme, del Bristol e del Dino (quest’ultimo è già a Baveno), vive una sorta di percorso a tappe attraverso le mille e mille esperienze artistiche del maestro di Civita, capace di esprimersi con eguale efficacia anche attraverso proporzioni minori. E’ in queste sculture nelle quali il legno diventa materia eccezionlamente plastica che si ritrova un Enzo Rossi più intimo, meno monumentale certo, ma forse più vicino allo sguardo dell’osservatore e soprattutto, alla sua capacità percettiva. Non ci addentriamo in ulteriori approfondimenti, il consiglio è quello di cogliere personalmente le emozioni che il contesto e l’arte del maestro Rossi, sanno infondere a chi ha occhi e cuore.
Pur non occupandoci di sport non vogliamo tralasciare l’evento sportivo il cui rilievo è assoluto. Di seguito qualche nota dedicata a chi ne sa ancora poco di off-shore e Class1:
La Class 1 World Powerboat Championship ritorna in acque italiane per la prima volta dal 2002 col Gran premio di Stresa in programma dal 2 al 4 ottobre. Il Dubai Victory è, certo il team più atteso e nella squadra c’è fiducia di poter sollevare sul Lago Maggiore il trofeo del campionato. E sarebbe la sesta volta in sedici anni di storia. La battaglia per il titolo mondiale sembra dunque ristretta ad una lotta “in casa” tra il team Fazza e Victory 1.
Il pilota di Fazza, Arif Al Zafeen – che ha vinto il titolo nel 2007 insieme a Jean-Marc Sanchez - e Nadir Bin Hendi, guida la classifica mondiale del campionato con sette punti di vantaggio sui compagni di squadra e principali sfidanti nella corsa al titolo, Mohammad Al Mehairi e Sanchez. Ma con i 40 punti in palio in due gare, l’incertezza ha ancora buoni margini. Sulla gara di Al Zafeen pesa l’ombra della disavventura dello scorso anno, quando un elica rotta nel GP di Romania derubò la squadra del titolo per un solo punto.
Due le squadre che si candidano a rovinare una “Victory Parade”: Maritimo e Welmax, la coppia australiano-norvegese di Tom Barry-Cotter e Pal Nilsen vive la sua stagione migliore da quando, nel 2007 è cominciata la collaborazione. Due podi nelle ultime tre gare hanno collocato la coppia più giovane del Campionato al terzo posto, 11 i punti di distacco e la possibilità di sconvolgere la classifica.
L’equipaggio di Welmax difende d’altra parte il ruolo di campione europeo ed è certo che Jorn Tandberg, non darà la sua corona senza combattere, ma sa che occorrerà qualcosa di extra in questo fine settimana per scavalcare i suoi rivali e risalire dal quarto posto per conservare il suo titolo.
Ma, dopo una serie di frustranti incidenti nelle prime due gare della stagione, la coppia norvegese Tandberg – Kolbjørn Selmer è riuscita ad ottenere due podi. Il driver Selmer è fiducioso che con qualche modifica al set-up si possa dare battaglia al team Victory.
Speranze di successo di per gli italiani gravano sulle spalle della coppia di Foresti & Suardi-Roscioli Hotels, ovvero Giampaolo Montavoci e Giampiero Soave, e del Giorgi offshore di Riccardo Calugi e Nicola Giorgi. Tutti intenzionati a far valere il “vatanggio” di correre con gli applausi del pubblico di casa. Montavoci e Soave, attualmente quinti nella classifica del campionato, hanno l’obiettivo minimo di ripetersi mantendo il primato di team arrivato a punti in tutte le gare degli ultimi due anni e di squadra italiana più alta in classifica per il sesto anno consecutivo.
Giorgi offshore è stata invece l’ultima squadra italiana a salire sul podio col terzo posto a Dubai l’anno scorso. Nicola Giorgi, che mantiene la sua partnership con la norvegese Kurt Olsen, è ottimista di poter produrre la migliore prestazione dell’anno.
Italiani anche Christian Rivolta e Giovanni Carpitella, un ritorno alla classe 1 azione per la loro seconda prova del 2009 con lo spagnolo Racing Team CAM, dopo un’impressionante apertura di stagione a Doha, in Qatar, dove è arrivato quarto.
Dopo quello che può essere descritto come un ritorno alle corse frenetico in Romania per l’ex campione del mondo Mohammed Al Marri accanto Abdullah Al Mehairbi, Victory 77 è l’altra imbarcazione da tenere d’occhio per un buon piazzamento.
Le prime prove ufficiali avranno luogo domani pomeriggio (2 ottobre), sabato mattina le prove ufficiali di qualificazione e nella Edox Pole Position, seguite da gara 1 nel pomeriggio. Si compiranno 11 giri, tra cui un giro lungo.
Una terza sessione di prove ufficiali nella mattinata di domenica sarà seguita da gara 2 nel pomeriggio – con la linea di partenza-up determinata dai risultati di gara 1. Gli equipaggi saranno chimati ad eseguire più di 15 giri, tra cui due giri lungo – con entrambe le gare valide per il conteggio punti del campionato completo.
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