Uscirà il 7 novembre prossimo nel mercato italiano il nuovo libro di Nick Cave, intitolato “La morte di Bunny Munro”, inserito nella collana “I Canguri” di Feltrinelli e tradotto da Silvia Rota Sperti. Nato nell’impronunciabile villaggio di Warracknabeal, nello stato di Victoria in Australia, nel 1957, si è imposto inizialmente al grande pubblico con la musica. Si deve tornare ad una trentina di anni fa, alla fine dei ’70 – primi ’80. Il primo progetto fu “Boys next door” con Mick Harvey, Tracy Pew e Phill Calvert, poi cresciuti nel circolo del punk australiano ed arrivando fino in Europa, in particolare a Berlino con i figli dei “Boys next door”, i “Birthday party”, sciolti nel 1984. come una “Fenice”, dalle ceneri nacque il nuovo gruppo, i “Nick Cave and the bad seeds”, che affiancava all’artista australiano il chitarrista Blixa Bargeld, il bassista Barry Adamson e l’altro chitarrista Hugo Race. Col passare degli anni le produzioni sono aumentate, Nick Cave ha trovato il tempo di dire addio a cocaina ed eroina e dal 2009, forse, ha messo una pietra sopra la musica. Probabilmente non resistendo alla necessità di pubblicare qualcosa, Nick Cave ha preso carta e penna ed ha cominciato a fare lo scrittore. “[La morte di Bunny Munro][11]” risulta una storia moderna, una cronaca delle vicende e delle avventure grottesche ed ironiche di Bunny, commesso viaggiatore e suo figlio, Bunny Junior, di nove anni. La storia. Bunny piazza prodotti di bellezza (e già il fatto che un coniglio, anche solo di nome, usuale cavia per testare cosmetici, venda trucchi alle donne, è di per se tagliente), facendoli passare come toccasana per immagine morale e futuro alle casalinghe della costa sud inglese. Dopo il suicidio della moglie, Bunny si mette sulla strada con il figlio, lanciandosi in un viaggio – avventura che lo porterà ad incontrare ed affrontare vari fantasmi del passato e ricordi struggenti, partecipando a rinsaldare in un modo un po’ categorico un tenero rapporto di relazione tra padre e figlio. Informati sui fatti, che hanno già letto il libro, lo definiscono un romanzo capace di raccogliere una storia difficile da scordare. Un evento letterario. (d.r.)
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