News da MG-Art: le sculture di Enzo Rossi alla conquista del Mondiale offshore di Stresa

Un lavoro intenso che mescola grande sensibilità manuale ad un’attenta progettazione d’ogni singolo elemento, tanta passione ed una ricerca pressochè ininterrotta, perché Enzo Rossi da [...]

Un lavoro intenso che mescola grande sensibilità manuale ad un’attenta progettazione d’ogni singolo elemento, tanta passione ed una ricerca pressochè ininterrotta, perché Enzo Rossi da Civita è artista quanto sperimentatore. Da sempre. Sapienza tecnica dunque, ma soprattutto ispirazione, studio sul simbolo e sul contenuto oltre che sul “contenente”. Sono alla base delle opere del maestro di riferimento della società MG Art, gli stessi ingredienti che si riscontrano nelle sei sculture che Enzo Rossi da Civita sta portando a termine proprio in questi giorni con una destinazione speciale.Enzo al lavoro Le opere d’arte saranno infatti il trofeo destinato ai vincitori del Gran Premio d’Italia di Offshore Classe Uno, in programma a Stresa dal 2 al 4 ottobre. Gara del Mondiale che ritorna in Italia dopo circa una ventina d’anni approdando sull’incantevole scenario che dimora sul Lago Maggiore presso la rinomata località.

Realizzate in bronzo “plasmato” a mano secondo una sofisticata tecnica messa a punto dallo stesso scultore, le composizioni, alte circa un metro, raggruppano una serie di elementi che richiamano il territorio ed evocano questa particolare pratica sportiva che è l’offshore: “Ho lavorato sul simbolo e non sulla narrazione – spiega il maestro laziale da tempo residente a Novara – sormontate dall’Unicorno, caratteristico dell’Isola Bella, le sculture suggeriscono una sintesi dell’evento attraverso le onde e le forme aerodinamiche dei potenti motoscafi che solcheranno il lago”.

Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire ai vincitori del Gran Premio d’Italia delle sculture realizzate da un vero artista e non banali trofei come gli altri – commenta il sindaco di Stresa, Canio Di Milia -. Rossi è un artista che parla del territorio ma che nello scegliere come simbolo l’unicorno dell’Isola Bella, quindi un animale mitologico, lancia un messaggio che diventa universale, un messaggio che ci proietta verso l’esterno”.Trofeo

Soddisfazione da parte del primo cittadino stresiano anche per le cinque sculture in acciaio di Enzo Rossi che saranno collocate in alcuni punti chiave del centro urbano “sono certo che troveranno l’apprezzamento del pubblico internazionale che animerà, con l’occasione, la nostra città”, dice Di Milia. Dal canto suo la società d’arte MG Art, per la quale l’artista ricopre il ruolo di direttore artistico, non lascerà nulla al caso, organizzando eventi collaterali alla manifestazione sportiva di livello mondiale e proponendo l’arte di Enzo Rossi da Civita in tutti i suoi aspetti creativi. Con l’internazionalità nel suo imprinting societario la MG Art darà vita a due mostre dell’ artista: una che si svelerà nell’arredo urbano della città di Stresa e fortemente voluta dal Sindaco Canio Di Milia, ed una al chiuso dove troveranno sede le fantastiche opere plastiche in legno del maestro.

Francesco Serviente, responsabile della Comunicazione e Immagine della MG Art, non nasconde di credere molto nelle enormi potenzialità di Stresa in ambito artistico, in previsione di un rilancio che non potrà fare a meno di nuove e sempre più prestigiose proposte culturali: “Un matrimonio che s’aveva da fare quello tra Stresa e la MG Art. Come società d’arte crediamo molto nelle potenzialità della città e delle future prospettive di chi è posto alla sua guida, mi riferisco al Sindaco Canio Di Milia. Una biunivocità d’intenti che ben si lega con il nostro know how artistico e le nostre proiezioni internazionali per le quali il primo cittadino di Stresa ha manifestato grande entusiasmo“.

La personale di Enzo Rossi, che vivrà così sull’intera città, sarà allestita fino al 25 di ottobre sviluppandosi lungo il tema dello “Spazio Mentale”, un campo di ricerca al quale l’artista ha dedicato lunghi studi. “Da Giotto in poi – spiega – l‘arte ha affrontato il concetto di spazio. Da quel momento ed in ogni epoca successiva, passando dal Rinascimento, dallo spazio luminoso di Caravaggio e arrivando sino ai cubisti e poi a Lucio Fontana, lo spazio è stato analizzato come una dimensione fisica, oggettiva. La mia ricerca, invece, indaga la psiche, quella dimesione spaziale che include il campo aperto dell’immaginazione”. La mostra offrirà un’ampia panoramica sulle produzioni sia scultoree sia pittoriche di Enzo Rossi, guarderà ad un percorso artistico lungo una vita ed in continuo progredire. Perché Rossi, così come hanno avuto modo di affermare alcuni critici “è l’ultimo uomo del Rinascimento”, un indagatore dell’arte e dell’animo umano che non ha mai smesso di studiare.

Enzo con trofei

Trofei

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