Ha per titolo “Realtà manipolate” e per sottotitolo “Come le immagini ridefiniscono il mondo” la mostra di foto e video che da venerdì 25 fino al 10 gennaio sarà allestita al CCCS di Firenze (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina – Fondazione Palazzo Strozzi). Le domande sollevate sono di quelle intriganti: quanto c’è di vero nella rappresentazione fotografica? E come la rappresentazione realistica (o reale) finisce per coicidere col vero? E’ certo che nella fotografia c’è una contraddizione di fondo, nel senso che questa, sempre più, catturando la realtà al tempo stesso la falsifica. Cosa quanto mai facile nell’era dell’immagine digitale ed alla fine è lasciato allo spettatore il dovere di stabilire il limite tra vero, falso e verosimile. Limite che la stessa scienza non definisce più, affermando che il “mondo reale” non esiste come categoria autonoma, ma è proiezione, costruzione dell’individuo benché, nella vita quotidiana, si tenda ancora a elevare i concetti di realtà e verità al rango di fattori oggettivi, che sono alla base delle nostre azioni e dei nostri convincimenti.
Torniamo al mondo dell’immagine, perché per testimoniare i nuovi modi di raffigurare la realtà sono stati chiamati a Firenze 23 artisti internazionali, tutti impegnati in un lavoro che tende a manipolare la percezione del visibile per costruire nuovi modelli. Il triofo del verosimile, che è sempre racconto di realtà interiore. Nel percorso espositivo s’incontreranno, ad esempio, i lavori di Cindy Sherman (USA, 1954), che conduce una ricerca di manipolazione sul proprio corpo, trasformando se stessa in donne agiate di mezza età, all’apice del potere sociale ma soggette al declino fisico.
E quelli di Andreas Gursky (Germania, 1955), che partendo da immagini di paesaggi realmente esistenti, li combina per creare scenari totalmente nuovi e immaginari. E poi Thomas Demand (Germania, 1964) che invece crea l’illusione di immagini di spazi reali fotografando modelli di carta costruiti a partire da immagini raccolte dai media; così come Sonja Brass (Germania, 1968) che fotografa ricostruzioni in miniatura di fenomeni naturali, come una colata lavica o un tornado, esaltandone l’effetto estetico e formale e ingannando lo spettatore con un’apparenza di realtà.
La definizione di nuove realtà appartiene anche alla poetica di Beate Gütschow (Germania, 1970) che ricostruisce al computer architetture immaginarie, mentre Andreas Gefeller (Germania, 1970) restituisce una visione impossibile di spazi quotidiani, come stanze, appartamenti o luoghi di lavoro, tramite l’insolito accostamento di diverse fotografie scattate dall’alto. Anche il corpo viene ricomposto, come nel caso di Osang Gwon (Corea, 1974), che realizza sculture costituite da centinaia di fotografie che mappano l’intera superficie del modello. Ricostruire la storia o ripensare l’attualità e la guerra ai fini di una critica diretta o di una sovrapposizione temporale e poetica sono alcuni dei temi che caratterizzano il lavoro di altri artisti presenti in mostra.
Le dolorose vicende della recente guerra in Iraq sono al centro del lavoro di Paolo Ventura (Italia, 1968) che ricostruisce, utilizzando manichini e pupazzi vestiti da soldati, situazioni tipiche degli scenari di guerra. L’equivoco e la modificazione del reale sono utilizzati qui per denunciare la reale manipolazione della “verità” della cronaca e delle immagini di guerra diffuse dai mezzi di comunicazione. Moira Ricci (Italia, 1979) inserisce, invece, la propria immagine nei ritratti della madre da giovane, manipolando così il passato per costruire nuovi ricordi di incontri mai avvenuti.
L’esposizione, nasce da un progetto del CCCS, con la consulenza scientifica di Brett Rogers (direttore della Photographers’ Gallery di Londra), Luminita Sabau (direttrice della collezione di fotografia contemporanea DZ Bank, Germania), Martino Marangoni (direttore della Fondazione Marangoni di Firenze) e Franziska Nori (project director del CCCS.
REALTÀ MANIPOLATE Firenze, CCCS – Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, – Palazzo Strozzi
25 settembre 2009 – 17 gennaio 2010
Orari: tutti i giorni 10 – 20, giovedì 10 – 23. Lunedì chiuso.
www.strozzina.org - www.palazzostrozzi.org
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