StartMilano e una pizza per l’arte dal sapore sorprendente
Una giostra di eventi, una vetrina gigante che senza soluzione di continuità offre al pubblico in contemporanea il “ben di Dio” di una quarantina delle principali gallerie d’arte di Milano. Sull’onda dei passati successi, “Start Milano” la rassegna che inaugura la nuova stagione artistica della capitale italiana del contemporaneo, apre stasera e si protrare fino a domenica tra vernici, eventi e performance. Il programma dettagliato è rintracciabile all’indirizzo www.startmilano.com.
Quello che non si trova nel cartellone ufficiale è un piccolo, provocatorio evento. Una performance a sorpresa, poco o nulla pubblicizzata proprio per aggiungervi il sale dello stupore. La zona colpita quella di Lambrate (Via Ventura-Via Massimiano) dove dalle 18 alle 22, si aprirà una particolare pizzeria. “Pizzeria Belle Arti”, è stata battezzata, e non poteva essere diversamente. Al centro del “Mirino” della performance di un pizzaiolo quanto meno atipico sono alcune delle gallerie della zona, che riceveranno, via Pony Express, due pizze appena sfornate …
L’INTENTO (Intevento del curatore)
- La Pba è una performance che attacca in parte il sistema dell’arte italiano. La pizza è uno degli stereotipi più felicemente infelici d’Italia. Esattamente come nel mondo dell’arte, soprattutto italiano, lo è il pittore. Il pittore come il pizzaiolo sono i portatori di una tradizione stereotipata e spesso superata.
- Il pittore è il ricettacolo dei luoghi comuni. Dai pennelli sporchi alla tela imbrattata, al grembiule chiazzato. Spesso è il simbolo di un’Italia arroccata su posizioni insostenibili. L’arte è anche pittura, ma non solo.
- Le gallerie colpite sono quelle che, più di tutte, hanno spinto e sospinto il sistema dello stereotipo (purtroppo non solo pittorico). Quelle, per esempio, che compongono il fitto e anacronistico sottobosco della Biennale di Venezia. Ma anche quelle che, semplicemente, lavorano su posizioni intransigenti verso l’arte proponendo i proprio artisti e stroncando tutti gli altri.
- La Pba prende in giro questo sistema a mezzo di una performance ironica e giocata sui doppi sensi. Il pizzaiolo come pittore, stereotipi malconci di una società chiusa.
- L’artista come venditore di se stesso in prima persona. Come pr del proprio ego. (in questo senso abbastanza evidenti gli echi e i rimandi alle performance di Mondino, venditore di Legumi alla fiera di Basilea e di Cattelan, venditore di cianfrusaglie a Bologna)
- La Pba è un tentativo di aprire un dibattito sul ruolo di tutto il sistema dell’arte. Dai galleristi cocciuti, alle riviste conniventi, ai collezionisti che sono co-produttori dell’arte.
I nomi dei protagonisti? Domani
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