Maree – Sea Change: quando luna e mare danno spettacolo. Alla galleria Grazia Neri

Le maree sono un fenomeno affascinante, antico come il mondo eppure sempre nuovo, perché ha in sé il germe della trasformazione. Enormi volumi  di acqua oscillano dolcemente nel mare e nei bacini degli oceani e si accumulano in canali, baie, estuari di fiumi: uno spettacolo che regala suggestivi effetti visivi e che due volte al giorno torna a modificare le coste, a trasformare il paesaggio in virtù di una forza attrattiva immensa quanto impercettibile ai sensi umani. Ma dove gli occhi non arrivano, può arrivare l’obiettivo della macchina fotografica: un occhio fisso, predisposto per cogliere la trasformazione nel momento stesso in cui si attua. E’ ciò che Michael Marten, fotografo e giornalista inglese con alla spalle diverse pubblicazioni anche di carattere scientifico ha provato a fare con la mostra “Maree – Sea change”, in allestimento alla galleria Grazia Neri di Milano fino al 13 ottobre. Di fronte ai dittici e alle panoramiche lo spettatore è dunque in grado di visualizzare simultaneamente i due momenti e di comprendere due diversi stati di natura. “Con questo lavoro ho voluto stimolare nello spettatore una percezione del paesaggio come il e risultato di un processo dinamico e non come immagine statica – dice Marten – . Il progetto Sea Change mette però anche in guardia rispetto al grave problema del surriscaldamento del pianeta e dell’innalzamento del livello dei mari. Le vedute in queste fotografie, nell’arco di un secolo potrebbero sparire per sempre”. Sulle coste della Gran Bretagna, Marten ha catturato le sue immagini. Qui le mareee assumono aspetti molto diversi: dalle maree del canale di Bristol, le seconde al mondo per importanza, alte fino a quindici metri, a quelle della baia di Studland a Dorset, dove si verificano due alte maree ogni bassa marea o ancora le maree delle baie di Solway Firth e Morecambe, che avanzano più velocemente di un cavallo in corsa.

Prestare attenzione ai ritmi della terra – aggiunge il fotografo – può aiutarci a riconnetterci con aspetti primari ed essenziali del nostro pianeta che, a nostro rischio, spesso ignoriamo”.

Le immagini, infatti, affrontano anche la tematica dell’innalzamento del livello del mare causato dal surriscaldamento del pianeta. Oggi le maree inondano le coste e immediatamente si ritraggono, domani l’innalzamento del livello marino potrebbe sommergerle per sempre.

1 Harbour, Berwickshire2 Salmon fishery, Solway Firth

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