Palazzo Ruspoli a Roma renderà omaggio alla straordinaria figura di Grace Kelly. A partire dal 16 ottobre, fino al 28 febbraio, una mostra racconterà la vita della principessa. Filmati, lettere, foto, oggetti personali, abiti (tra cui quello da sposa) e accessori di moda, come la borsa Kelly, firmata Hermes, potranno essere ammirati dal pubblico che visiterà la mostra “Gli anni di Grace Kelly, principessa di Monaco“.
A curare l’esposizione il ministro francese della cultura Frederic Mitterrand, gia’ direttore dell’Accademia di Francia a Roma. Quella di “Ghiaccio bollente” (questo l’appellativo che Hitchcock le affibbiò per la sua algida bellezza) è una storia che sconfina quasi nell’irrealtà per la semplicità di cui questa donna era dotata. E così il suo nome sembra echeggiare in ogni forma d’arte. È di qualche anno fa una canzone che aveva proprio il suo nome “Grace Kelly”, che ha portato alla fortuna un cantante con una voce quantomeno curiosa, ma di certo virtuosa, come Mika. Così come il gruppo musicale Eels che le ha dedicato “Grace Kelly Blues”. E poi i foulard di Gucci; a lei è ispirata la fantasia a fiori dedicata nel 1966 da Vittorio Accornero. Il cinema era poi il suo campo, mentre quei tratti inconfondibili, perchè bellissimi del suo volto, ispirarono le sorelle Giussani nella creazione di Eva Kant. Una vita da favola per lei, avendo sposato il principe Ranieri di Monaco, potè anche diventare principessa. Questi la scelse per la sua capacità nel crescere i bambini e per la fede cristiana, fino a quando quel tragico incidente d’auto nel settembre 1982 non interruppe tutto, e così Grace venne fatalmente affidata al mito, con una morte che l’ha portata prematuramente tra le stelle del firmamento. (Manuela Prestifilippo)
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