Dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, essere una giornata alquanto tranquilla oggi al Lido. Quantomeno una giornata senza polemiche, tanto più che l’ultimo film italiano in gara non tocca argomenti politicamente sensibili. Si tratta de “La doppia ora“, thriller d’esordio di Giusepe Capotondi, apprezzato regista di spot pubblicitari e videoclip musicali che firma la storia di un amore che nasce durante uno “speed date” e che precipita nel dramma dopo la morte dell’uomo (Filippo Timi). Sulla compagna (Ksenia Rappoport) graverà il peso dei sospetti. Ieri, giornata mediticamente connotata dalle storie sessantottine di Michele Placido in concorso è arrivato ‘Women without Men‘, opera prima di Shirin Neshat che ha trovato positivi riscontri. Le donne del titolo sono quattro figure femminili nel 1953, a Teheran, anno cruciale per il colpo di stato appoggiato dagli inglesi che depose il primo ministro Mossadegh, per restaurare lo Shah al potere. Per la parentesi mondana, ieri sera s’è svolta Cheek to Ciak 2009, la festa di Ciak, il mensile di cinema Mondadori diretto da Piera Detassis, che sulla terrazza dell’Excelsior ha portato in consolle Giuseppe Fiorello, il deejay Claudio Coccoluto e Gerry Pulci di R101. E sabato la giostra chiude, qualcuno dice finalmente.
E di passaggio sulla Terrazza…
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