Milano, la settimana della moda ai blocchi di partenza. Malgrado gli stilisti
La giostra del pret à porter si rimette in moto all’ombra della Madonnina. E i milanesi si rassegnano al caos più o meno benigno di una rutilante settimana, quella che va dal 23 al 30 settembre, che trasformerà la città in una gigantesca passerella. O in una vetrina, se volete. E’ il prezzo da pagare per continuare ad essere la capitale mondiale delle moda, così come risultato dalla ricerca dell’associazione americana Global Language Monitor. E dunque vale la pena rassegnarsi alle periodiche “Fashion week” che scandiscono il calendario ambrosiano, tanto più che assieme agli affari (vero e solo scopo della rassegna) la Settimana milanese della Moda diventa sempre più un articolato contenitore di eventi che affianca alle passerelle e alle massicce dosi di mondanità, un interessante calendario culturale a base di spettacoli e mostre.
Partiamo però dalla moda, poiché durante la settimana gli operatori del settore potranno ammirare ben 182 collezioni dei più grandi stilisti italiani e stranieri, che diranno alle donne come vestirsi nella prossima stagione estiva. 97 saranno le sfilate, 78 le presentazioni e 28 le presentazioni su appuntamento.
Ci sarà poi la sfilata collettiva degli stilisti esordienti della terza edizione dell’Incubatore della Moda (iniziativa fortemente voluta dalla Camera nazionale della Moda), nonché una sfilata collettiva (il 30 settembre) di giovani stilisti indiani, russi, colombiani e pakistani. Cuore pulsante di tutto ciò sarà il centro sfilate di via Gattamelata che ospiterà la maggior parte dei defilè, se però non si è tra i pochi eletti che hanno accesso alle passerelle, si dovrà ripiegare sui cinque maxi schermi posizionati in altrettante piazze del centro.
“Che ruolo ha e ha avuto la moda nella letteratura, nel cinema, nel teatro, nell’arte, nella
filosofia, nel cambiamento dell’immagine della città e del suo decoro? – si chiedeva ieri, al momento della presentazione l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory – A questa domanda tenteremo di rispondere con una settimana di eventi culturali: quattro mostre, tre proiezioni
cinematografiche, uno spettacolo teatrale e un incontro letterario. L’idea è di continuare
a portare la cultura e la moda fuori dalle istituzioni affinché diventi sempre più un
patrimonio della città”.
Tra un cocktail party e una presentazione, da segnalare il 24 settembre al Museo Poldi Pezzoli l’anteprima
esclusiva della mostra ‘Seta Oro e Cremisi – Segreti e tecnologie alla corte dei Visconti e
degli Sforza’ che inaugurerà a ottobre, oppure, venerdì 25 settembre, l’evento galmour organizzato da Saks Fifth Avenue, Wall Street Journal e CNMI nelle sale della Villa Mozart.
Nota al margine, la crisi non migliora il carattere degli stilisti. Sibillina la dichiarazione del presidente della Camera della moda, Mario Boselli ‘‘Per quanto attiene al calendario – ha detto – ho dovuto constatare che, contrariamente alle attese, la crisi generale in atto, che sta causando tanti problemi, non ha contribuito a far assumere atteggiamenti positivi, razionali e solidali tra gli stilisti, come invece ci si sarebbe aspettati, data la situazione. Ciò nonostante il calendario finale si sviluppa da mercoledì a mercoledì con
importanti collezioni distribuite su tutti gli otto giorni’’. Insomma, la prima parte dell’impresa è portata a conclusione, dal 23 le verifiche. (AD)
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