Madama Butterfly, uno dei capolavori assoluti del patrimonio operistico italiano, melodramma puro e ricco di risvolti (psicologici, storici, etnografici), storia nelle storie che evoca non solo l’affascinante e misterioso mondo della tradizione giapponese, ma soprattutto il modo con cui questa cultura tanto distante dai nostri canoni veniva percepita nell’Europa agli albori del XX secolo. L’opera di Giacomo Puccini presenta dunque innumerevoli motivi di spunto, e se a questi ci aggiungiamo i materiali originali dell’Archivio Storico Ricordi, le premesse per allestire una mostra interessante ci sono tutte. Mostra interessante come quella che inaugura oggi al Castello Sforzesco di Milano. Titolo: “That’s Butterfly”, costola della mostra internazionale “That’s Opera“, inaugurata a Bruxelles nel novembre 2008. Il personaggio di Madama Butterfly è il punto centrale intorno a cui ruotano e fanno da sfondo i preziosi materiali originali della collezione dell’Archivio Storico Ricordi, mai esposti prima d’ora. La partitura autografa di Puccini, le lettere, i bozzetti, i figurini, le fotografie di scena e ancora video ed elementi interattivi che completano il carattere anche educativo della mostra. Una parentesi per evidenziare l’importanza dell’Archivio Ricordi, che con i suoi 35mila “pezzi” rappresenta la più grande e ricca collezione privata musicale al mondo. Preziose partiture autografe di Rossini, Donizetti, Bellini, Verdi, Puccini, e molti altri compositori illustrano il ricco patrimonio operistico europeo – comprendendo anche compositori contemporanei quali Luigi Nono e Luciano Berio. Inoltre, l’archivio contiene oltre 5.000 fotografie che ritraggono compositori, cantanti e membri della famiglia Ricordi anche in momenti di vita quotidiana. Vi sono custoditi anche più di 15mila lettere autografe scritte da compositori, librettisti e poeti, cantanti e musicisti – tra queste numerose lettere originali di Giuseppe Verdi - e una splendida collezione di figurini e scenografie, oltre a disegni e stampe. C’è tutto per pensare che il futuro ci riservi altri eventi musical-espositivi.
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