C’erano 155 chilometri di sbarramenti a dividere le due Berlino, 43 dei quali in piena città. C’erano 302 torri di osservazione, 20
bunker, 259 corridoi sorvegliati dai cani e 105 chilometri di fossato anticarro. Tra il 1961 ed il 1989 furono almeno 100mila i cittadini della Germania dell’Est che tentarono di superare il confine, diverse centinaia vennero uccisi dal fuoco dai soldati della RDT oppure morirono annegati nei corsi d’acqua, rimasero vittima di incidenti mortali o si suicidarono vedendosi scoperti. In quanti lasciarono la vita su quel Muro non è dato sapersi, manca ogni certezza poichè non si sono potute verificare tutte le date di vita e di morte. Finora sono stati chiariti i destini di 138 morti e oltre cento biografie vengono attualmente esaminate (www.chronik-der-mauer.de).
Il 9 novembre del 1989 cominciò lo smantellamento del monumento all’orrore, accadde tutto in una notte, quella notte che i telegiornali di tutto il mondo hanno tramandato in mille servizi alla memoria futura. Oggi dove sorgeva l’odiato Muro si sviluppa un itinerario di 160 chilometri vistato da migliaia di turisti ogni anno. Un percorso in 14 tappe che dal centro urbano arriva in aperta campagna, tra prati e laghetti dove pochi resti e le torri di guardia ancora in piedi, raccontano meglio dei pur esaurienti cartelli indicatori e delle guide multimediali cosa fu quel confine. Nei mesi scorsi DaringToDo ha già dedicato alcuni articoli al ventesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, appuntamento che non può passare inosservato e che in Germania sarà ricordato ampiamente. Decine le mostre, gli incontri, i concerti, gli eventi in tutte le città che fanno dello storico anniversario soprattutto un momento di cultura e incontro.
Un momento che non è esente dai risvolti commerciali come ben dimostra l’arrivo sul mercato di una linea di abbigliamento dedicata al ventennale. A realizzarla è Made in Berlin, marchio nato direttamente nel cuore della metropoli cosmopolita.
C’è di buono, considerando il tema ispiratore, che si tratta di una linea estrememente casual, dal look alquanto “used”. magliette, felpe, accessori per la “Caduta del Muro” si possono on line all’indirizzo www.madebyberlin.com.
E se Berlino sarà il centro di tutto, soprattutto con la grande celebrazione in programma per il 9 novembre (ci sarà anche l’artista italianoGiampaolo Talani), la città si arricchisce di numerose mostre che nei vari musei e luoghi pubblici raccontano gli anni del Muro. perlatro la “Lunga notte dei musei”, in calendario per sabato 29 agosto, viene dedicata proprio a questo anniversario con esposizioni, concerti e conferenze in molti musei cittadini.
Con precisione germanica e dovizia di particolari, il sito istituzionale dell’ente turistico tedesco fornisce ogni dettaglio utile per chi in questo periodo volesse recarsi in Germania per ripercorrere stpria e storie legate alla Guerra Fredda e ai 28 anni di esitenza del Muro (la sua costruzione, infatti, non cominciò nell’immediato dopoguerra, ma solo nel 1961). 
Tra gli eventi segnalati il “2009 Light festival” che il 9 ottobre si svolgerà a Lipsia chiamando a raccolta architetti, progettisti di illuminazione, designer e artisti provenienti da diversi paesi europei. La data del 9 ottobre sarà il tema centrale delle attività artistiche, con circa venti interpretazioni creative della rivoluzione pacifica che proprio da questa città della ex Repubblica Democratica prese il via il 9 ottobre del 1989. Dopo una preghiera della pace recitata in quattro chiese diverse, 70mila persone si riversarono in strada chiedendo libertà e diritti nella RDT. Migliaia i poliziotti ed i soldati pronti a fare fuoco per spezzare la manifestazione con la forza. Ma tutto si svolse pacificamente aprendo di fatto la strada alla caduta del Muro di Berlino che sarebbe avvenuta esattamente un mese dopo. (Antonella Durazzo)
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