Mostra di Venezia: arriva l’omaggio a Kurosawa

Il Festival di Venezia rende omaggio al grande Akira Kurosawa nell’anniversario dei 100 anni dalla sua nascita.  Un panel internazionale avrà luogo al Lido domenica [...]

Il Festival di Venezia rende omaggio al grande Akira Kurosawa nell’anniversario dei 100 anni dalla sua nascita.  Un panel internazionale avrà luogo al Lido domenica 6 settembre e sarà moderato da Peter Cowie, critico cinematografico e storico del cinema, autore e fondatore di The International Film Guide. Un omaggio che non è causale, poichè la scoperta di Kurosawa in Occidente fu dovuta al Leone d’oro che la Mostra del Cinema di Venezia attribuì al film Rashômon nel 1951. La stessa Mostra gli ha poi conferito il Leone d’oro alla carriera nel 1982.

la locandina del film di Kurosawa Leone d'oro nel 1951

la locandina del film di Kurosawa Leone d'oro nel 1951

All’incontro parteciperanno fra i più noti cultori mondiali dell’opera del maestro giapponese quali Teruyo Nogami (scrittrice e per tanti anni braccio destro di Kurosawa), Donald Richie (scrittore, regista e critico, grande esperto della cultura del Giappone – dove vive dal 1947 – autore dello studio “definitivo” su Kurosawa e testimone di primissimo piano di mezzo secolo della sua attività), Michel Ciment (Francia, scrittore e critico, direttore della rivista “Positif”), Richard Corliss (critico del settimanale “Time”), Aldo Tassone (critico, direttore del festival France Cinéma, autore di diversi libri su Kurosawa).

Si affronteranno i molteplici aspetti della figura e dell’opera di Kurosawa: la sua visione della società e della politica; il confronto con gli altri grandi cineasti giapponesi; le sue relazioni con la cultura orientale e quella occidentale (Shakespeare, Gorkij, Dostoevskij, Van Gogh); l’accoglienza di Kurosawa da parte della cultura e del cinema statunitensi, e la sua maggiore popolarità rispetto a Ozu e Mizoguchi; i numerosi remake tratti dai suoi film; le sue fonti di ispirazione nella cultura giapponese; il lavoro di Kurosawa sul set; la sua abilità di pittore; l’uso del colore e della musica; le difficoltà che ha spesso avuto in Giappone per finanziare i suoi film; il suo amore per la Storia e le lezioni che ha offerto a ogni nuova generazione.

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