Nessun progetto ha attratto l’attenzione di designer, architetti e artisti come quello della sedia. Oggetto fortemente legato alla forma del corpo umano e che è fatto, anch’esso, di braccia, gambe, piedi e schiena.
Per questo motivo la sedia ha assunto un ruolo chiave nella storia del disegno industriale: come prodotto perché penetra un mercato vastissimo, come occasione di ricerca e di sperimentazione, ed anche come icona, che, da oggetto d’uso di tutti i giorni si è trovato spesso ad assumere.
Il dipartimento Design della Pescheria, a Pesaro celebrerà fasti e quotidianità delle sedie ospitando dal 5 settembre al 4 ottobre una prestigiosa mostra del Vitra Design Museum, istituzione museale di architettura e design tra le più importanti al mondo, aperta al pubblico per la prima volta nel 1989 nella sede di Weil am Rhein in Germania progettata dall’architetto californiano Frank Gehry.
La mostra, che è stata presentata con ampio successo nelle principali capitali mondiali, raccoglie 100 riproduzioni miniaturizzate di sedie della collezione Vitra Museum che coprono un arco di tempo di creatività progettuale dei maggiori progettisti e industrial designer, che va dalla seconda metà del XIX secolo al 1991. Sono le sedie-icona dell’epoca moderna, che comprendono sia la storica produzione Thonet, sia i modelli classici e più conosciuti di Le Corbusier, Mies van der Rohe, Breuer, fino ai designer dei nostri giorni.
I modelli esposti, realizzati con una lavorazione artigianale accurata, esattamente in scala 1:6 rispetto all’originale sono accompagnati da un’analisi storica e critica, raccolta in quaranta pannelli descrittivi con fotografie, schizzi originali degli autori e timeline di progetto così da guidare il visitatore in un percorso nel “mondo delle sedie”, offrendo informazioni dettagliate su ognuna di esse.
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