Ci saranno le lezioni magistrali, oltre 50, tenute da pensatori contemporanei e i menù filosofici in equilibrio tra sapori tradizionali ed ironia. Ci saranno mostre (una ventina), concerti, film, incontri ed anche giochi, poichè “l’amore per la sapienza”, volendo
prendere la filosofia alla lettera, non può finire riunchiuso nei comportamenti stagni della mente, nè restare ingabbiato nelle aule universitarie. Si dipanerà lungo i sentieri e i rigagnoli del concetto di Comunità il FestivalFilosofia, in programma dal 18 al 20 tra Modena, Carpi e Sassuolo. Festival che promette anche in questo 2009 di replicare i successi di pubblico della passata edizione, quando si affacciarono agli eventi più di 130mila persone. Remo Bodei, supervisore scientifico del festival fin dalla prima edizione e ora membro del Comitato scientifico del Consorzio organizzatore sarà tra i protagonisti con una lezione nella piazza Grande di Modena dedicata al tema dell‘Esilio (venerdì 18 ore 16.30). E se il cuore della manifestazione sono propio le numerose lezioni magistrali articolate sulle riflessioni più recenti sul concetto di comunità, laddove si guarda al rapporto tra i singoli proponendo riflessioni su valori quali l’amicizia e la fiducia, ma anche su motori del conflitto come il risentimento e la rivalità (tra i numerosi ospiti ricordiamo Massimo Cacciari, Stefano Rodotà, Umberto Galimberti, Richard Sennett, Jean-Luc Nancy, Jon Elster, Fernando Savater, Vandana Shiva), FestivalFilosofia conosce anche un aspetto più leggero, di grande godibilità. E’ il programma degli eventi collaterali che coinvolge la narrazione (con letture di Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati), il teatro (con David Riondino, Moni Ovadia, Ascanio Celestini, Alessandro Bergonzoni), il cinema (una rassegna di film di Peter Weir a Modena, una maratona cinematografica dedicata alla “Trilogia dei morti viventi” di George Romero a Carpi, la rassegna “Comunità in primo piano” a Sassuolo, per un totale di 18 film nelle tre serate), la musica (con un reading musicale di Vinicio Capossela e il folk di Woody Guthrie con Maurizio Bettelli), il mercatino dei libri, le iniziative per bambini e ragazzi.
Oltre venti le mostre proposte in occasione del festival: la prima personale in Italia dell’ americano Christian Holstad, una trilogia di mostre fotografiche che ricostruiscono i cambiamenti di una comunità cittadina dagli anni Venti ad oggi, che culmina con un’esposizione fotografica di Olivo Barbieri, un’installazione di Ascanio Celestini dedicata alla memoria dei campi di sterminio, un’esposizione di figurine sul “catalogo degli umani tra 800 e 900” e una dedicata ai cimeli del generale Garibaldi, eroe dei due mondi.
Nella notte di sabato 20 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.
Una parentesi a parte per i pranzi e le cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory in quasi 50 ristoranti ed enoteche delle tre città. Il Professore di Storia della Filosofia alla “Sapienza” di Roma, fondatore del Centro Studi del Cnr sul Lessico intellettuale europeo, direttore dell’Enciclopedia Italiana di scienze, lettere e arti, edita dall’Istituto Treccani, e noto gourmet, ha ideato otto menu per pranzi e cene filosofici all’insegna della tradizione e a partire dai prodotti tipici modenesi e della cucina dell’Emilia-Romagna. Seguendo il tema della Comunità che proprio a tavola si costiuisce e si rinsalda, il gourmet ha articolato i menu filosofici secondo le diverse corporazioni o università.
Trovandoci a Modena, la storica corporazione dei salsicciai e lardaruoli che presentano tutto quanto l’enciclopedia suina può offrire; i friggitori, che trasformano in oro carni e verdure; la corporazione dei macellai con tutto ciò che si ritrova nel bollito; seguono i pescatori con i pesci poveri, dalle anguille alle alici, dalle sarde al tonno al baccalà. I pastai offrono un’antologia dei “primi”, espressione della civiltà emiliana; per i vegetariani lavora la corporazione degli ortolani e verdurieri, offrendo svariate verdure cucinate nei modi più diversi; i cantinieri offrono i migliori lambruschi emiliani con salumi e formaggi, dal Parmigiano Reggiano ai prodotti caseari dell’Appennino. Un posto a parte merita la corporazione dei politici per la quale sono previsti “arrosti di coniglio, oche, galletti e, per finire, salame di cioccolato.
Ed anche questo è cibo per l’anima.
(programma completo, menu indirizzi dei ristoranti si possono consultare nel sito www.festivalfilosofia.it – infoline tel.059/2033382)
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