E’ il film di montaggio The Movie Orgy-Ultimate Version di Joe Dante uno dei due titoli a sorpresa svelati oggi dall’organizzazione della 66ma Mostra del Cinema di Venezia. Inseirto nella sezione “orizzonti”, il film è a nuova e definitiva versione di 280 minuti dell’ appassionato omaggio ai B-movie degli anni ’50 e ’60 – realizzato nel 1968 dal regista quand’era studente di cinema. E’ un film “cult” nato dal montaggio di spezzoni della durata originaria di sette ore, che comprende trailer, clip e spot assemblati dal regista quand’era al college. Appassionata compilation di cinema, che evoca la nostalgia verso l’incrocio delle forme di spettacolo amate dai “baby boomers”, The Movie Orgy include clip e trailer da programmi televisivi e dai b-movies degli anni ’50 e ‘60, nonché spot pubblicitari, video musicali, cinegiornali, piccoli film satirici o di propaganda giovernativa. L’effetto è una sorta di surf nei canali tv di un sabato sera dell’epoca, oppure di un doppio (o triplo) matinée al cinema. Il film è all’inizio strutturato come un’estensione dei trailer di film quali Attack of the 50 Foot Woman di Nathan Juran (1958) e Speed Crazy di William J. Hole jr. (1959). Progressivamente, i segmenti si intersecano a una dozzina di altre pellicole e programmi, interrotti da pubblicità e filmati di ogni tipo, con spezzoni di film, trailer, clip tv.
Ma le sorprese non finiscono qui per il “Fuori concorso”, il film svelato è Green Days, nuovissimo lavoro in prima mondiale di Hana Makhmalbaf – la più giovane componente (21 anni) della celebre famiglia iraniana di registi – che nel 2003 debuttò giovanissima (15 anni) alla Mostra di Venezia col suo primo film Lezate Divanegi (Joy of Madness). Green Days alterna parti documentarie (documenti “a caldo” sullo sviluppo del movimento di piazza), a parti di fiction sulla condizione femminile in Iran. “Non sono una sociologa, ma il mio film è sociologico – ha dichiarato la regista – La mia cinepresa lavora come uno specchio per mostrarvi la società iraniana mentre passa attraverso una rivoluzione con tutte le sue speranze e dubbi. Preferisco non spiegare questo film, perché la gente nel film dipinge un chiaro ritratto della sua situazione e di se stessa”.
Il programma della 66. Mostra si arricchisce inoltre di altri due nuovi titoli, anche questi in prima mondiale: The Marriage di Peter Greenaway (Orizzonti Eventi), dedicato al dipinto di Veronese “Le Nozze di Cana”, già affrontato recentemente dal regista con la performance “Le nozze di Cana. Una visione di Peter Greenaway”; e Great Directors (Orizzonti Eventi), l’opera prima della regista di origini greche (che vive e lavora a New York) Angela Ismailos, dedicata a protagonisti del cinema moderno e contemporaneo quali Bernardo Bertolucci, Catherine Breillat, Liliana Cavani, Stephen Frears, Todd Haynes, Richard Linklater, Ken Loach, David Lynch, John Sayles e Agnès Varda. Accompagneranno il film a Venezia Todd Haynes, Richard Linklater e John Sayles.
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