Torino: l’autoritratto di Leonardo in mostra nel 2010. Lo chiede il sindaco

Alle volte, sembra incredibile, l’Italia è il paese al mondo più strabordante di cultura ed opere d’arte che non dovrebbe servire chiedere o pregare per [...]

Alle volte, sembra incredibile, l’Italia è il paese al mondo più strabordante di cultura ed opere d’arte che non dovrebbe servire chiedere o pregare per poterle vedere. Va da un lato per la loro conservazione, va dall’altro per il pericolo di qualche testa calda che, forse per riempire di qualcosa di grande la sua vita vuota distribuisce martellate a destra ed a manca, anche i “proprietari” o i “depositari” di tesori in Italia, si vedono costretti a tenerli chiusi in bunker climatizzati, o a renderli fruibili solo per via telematica. L’ultimo caso in ordine di tempo capita a Torino, dove il sindaco Sergio Chiamaprino ha intenzione, molto ferma, di chiedere che venga esposto di nuovo l’autoritratto di Leonardo, custodito gelosamente nella biblioteca Reale, in un caveau climatizzato. L’intenzione del primo cittadino torinese è di far partecipare il mitico disegno del genio italiano per eccellenza all’ostensione della Sindone nel 2010 ed alla festa per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia nel 2011. Chiamaprino avrebbe già contattato la direttrice della biblioteca Clara Vitolo e la soprintendente Liliana Pittarello avvertendole dell’intenzione di predisporre ogni misura di sicurezza per poter far fruire a tutti questi meravigliosi capolavori. A dar manforte a Chiamparino anche l’assessore alla Cultura del Comune di Torino Fiorenzo Alfieri, che già ai tempi, aveva promesso di incatenarsi alla biblioteca se non fosse stata permessa l’esposizione dell’autoritratto. L’importante realizzazione di Leonardo manca agli occhi degli italiani dal 2006, quando uscì allo scoperto in occasione delle olimpiadi. (Davide Rabaioli)

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