Cortona e “I libri proibiti”. In mostra dal 22 agosto

La storia della censura libraria in mostra a Cortona, in provincia di Arezzo, dal 22 prossimo. Iniziativa della libreria antiquaria di Londra Quaritch, tra le più conosciute al mondo, che compra e vende libri e manoscritti antichi e rari dal 1847, e dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, che celebra il sessantesimo anniversario. La mostra s’intitola “I libri proibiti” e si propone di esibire una quarantina di volumi che furono soppressi o nascosti, di raccontare storie a tratti curiose, scandalose, violente, ridicole. Tra le proposte, la prima biografia di Hobbes che bruciò alcune delle proprie carte per difendere il resto della sua opera, Barnaud che elencò in un novello Satyricon l’esatto numero di prostitute, eunuchi, figli illegittimi e servi al seguito degli ecclesiastici di ogni diocesi della Francia del Cinquecento e venne perseguito per l’esattezza delle informazioni; un censore che scrive nel Seicento una apologia dell’attività repressiva, Machiavelli e i suoi eredi, le meravigliose anatomie rinascimentali, frutto proibito della pratica della dissezione, un Corano inglese del Seicento, Hume, Voltaire e i philosophes negatori di miracoli e autorità, adattamenti attenuati dell’Ars amatoria di Ovidio, Ludovico Muratori che supera la censura ecclesiastica ma viene fermato da quella civile, la secolare semiclandestinità del Manifesto di Marx ed Engels. Strutturata per temi, la mostra toccherà episodi di censura ecclesiastica o governativa della prima età moderna. Saranno offerti esempi di autocensura, libri occultati per decenni dagli stessi autori, si osserverà la dialettica sette-ottocentesca italiana tra pensatori cattolici -liberi- e ortodossia dei ranghi ecclesiastici, e si proporranno documenti vicinissimi ai nostri tempi, come quelli  di Piazza Tian’an Men della Fondazione Feltrinelli. Ci sarà anche il manoscritto originale del dottor Zivago. Il manoscritto fu rifiutato da molti editori russi nel ‘56, appena pubblicato, perchè ritenuto ostile alla rivoluzione socialista. Feltrinelli riuscì ad ottenere il testo di Pasternak con la mediazione di Sergio D’Angelo.

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