Quando il cinema confonde i fatti: ecco i 10 film con gli errori storici più clamorosi

Distrazioni storiche, l’avventura del cinema ne è piena e non bisogna rispolverare il classico, eclatante centurione romano con

Mel Gibson in Braveheart

Mel Gibson in Braveheart

l’orologio delle produzioni di serie B per ritrovare nelle storie in costume veri e propri errori. Le megaproduzioni non ne sono esenti come sottolinea il Times dal quale arriva una seria, originale ed ennesima classifica cinematografica dei “Dieci film storicamente sbagliati”.

Il primo posto se lo conquista U-571 (2000 regia di Robert Zemeckis), da buoni inglesi i redattori dell’articolo hanno tenuto a precisare che lo sceneggiatore americano David Ayer ha preferito far catturare la prima Enigma (macchina elettro-meccanica per cifrare e decifrare, al servizio delle forze armate tedesche) fossero le truppe navali americane piuttosto che attenersi alla realtà dei fatti: a portare a termine l’operazione furono le truppe navali inglesi e al momento dell’entrata in Guerra degli Stati Uniti, il Regno Unito aveva già decifrato i codici.

Braveheart (1995 regia di Mel Gibson) è il secondo film “punito”. Gli errori: William Wallace, l’eroe scozzese ucciso nel 1305 interpretato da un Mel Gibson con il “volto pitturato di blu” non era il povero paesano rappresentato nel film, bensì un ricco proprietario terriero e cavaliere. Inoltre era impossibile che Wallace indossasse il kilt, poiché questo si sviluppò soltanto tre secoli dopo.

10,000 BC (2008 regia Roland Emmerich) non è meno impreciso e bollato come superficiale. Protagonista “l’uomo primitivo con il pizzetto scolpito che va a cavallo come nel medioevo, si sposta a piedi in pochi giorni per tutta l’Africa settentrionale, sopravvive al deserto, è romantico come un uomo ottocentesco (neanche una piccola violenza sessuale!)”. Davvero troppo…

Segue The Patriot (2000 regia Roland Emmerich). Un film del quale lo storico David Hackett Fischer ha detto sul New York amadeus1Times “sta alla storia come Godzilla sta alla biologia.” Protagonista è Gibson il periodo considerato è quello della lunga guerra tra britannici e francesi per il controllo delle colonie nord-americane. Il film presenta crimini erroneamente attribuiti ai soldati inglesi come l’uccisione di popolazioni all’interno delle loro chiese. E inoltre trascura un “dettaglio” il patriota Francis Marion, personaggio interpretato da Mel Gibson, fu un proprietario di schiavi e un violentatore seriale che uccise gli Indiani Cherokee per puro divertimento.

E con la storia più vicina non va meglio. Altro film non corretto è “Pearl Harbour” (2001 regia di Michael Bay). La storia dei protagonisti è basata sulla vera vita di due sottotenenti dell’aviazione americana, “ma il film intreccia selvaggiamente e inaccuratamente molti aspetti delle loro vite amorose e imprese nei cieli che le incarnazioni cinematografiche hanno rese immaginarie”.

E ritorna anche Mel Gibson col suo Apocalypto (2006), film sull’apocalisse dei Maya che ha sollevato molti sospetti nello studioso Zachary Hrubý esperto della cultura Maya che sottolinea come la brutalità della vita Maya sia esagerata in tutto il film, vi sarebbero inoltre delle “confusioni” con pratiche Azteche.

Il Times rispolvera anche la vecchia diatriba sollevata da Amadeus (1984) di Miloš Forman. Il film è un atto d’accusa contro Antonio Salieri, che per gelosia avrebbe assassinato Mozart. Ma indizi praticamente non ve ne sono. E’ possibile che Salieri fosse veramente geloso del giovane Mozart, ma le “chiacchere” al vetriolo che circolarono a Vienna dopo la fine del genio, avvalorate dal film sono forse stato il risultato di una propaganda creata dalla rivalità tra le scuole di musica italiane e tedesche.

Ed eccoci al Gladiatore (2000 Regia di Ridley Scott). Errato il ritratto che si fa di Commodo, e della vita politica del periodo. movie_marieantoinettInoltre l’imperatore non assassinò suo padre Marco Aurelio come invece racconta il film, poiché questi morì di vaiolo.

Young Victoria, (2009 regia P. J. Pesce), altro film impreciso (peraltro sarà presente al festival di Toronto). Episodio dell’attentato alla regina Vittoria: nel film il Principe Alberto ha veramente dimostrato la propria devozione alla gravida Regina spingendola in una carrozza durante un attentato. L’uomo armato in realtà sbagliò mira o l’arma s’inceppò, fatto sta che la coppia reale ne sfuggì indenne.

Conclude la top ten Marie Antoinette (2006 regia di Sofia Coppola). Trascurato l’aspetto politico della Rivoluzione Francese, Sofia Coppola si concentra esclusivamente su costumi e dolci. Elemento contestato la vita sessuale della real coppia, il film lascia intendere che Maria Antonietta ha impiegato un decennio prima del concepimento a causa della paura del sesso di Luigi XVI. Lo storico Simone Bertière ha divulgato la notizia grazie alla scoperta di una reale corrispondenza in cui si legge che Luigi XVI non fosse compatibile con Maria Antonietta e che lei riuscì ad avvizzire il loro amore per la vita.

Alla fine  nessuno si scandalizzi se l’invenzione cinematografica aggiusta qua e là i fatti secondo le proprie esigenze. Il problema non è questo, il problema è credere d’imparare la storia andando al cinema.

(a cura di Valentina Federigi)

© Riproduzione riservata

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