Per i 70 anni della Guerra Mondiale, torna a settembre la collana storica di Fetrinelli. Primo titolo: “Sull’orlo del precipizio – 1939″ di Overy

La Storia come un susseguirsi, un fondersi, un confondersi, un intrecciarsi, un sovrapporsi, un incastrarsi di storie. Storie grandi e piccole storie, come quelle scritte [...]

La Storia come un susseguirsi, un fondersi, un confondersi, un intrecciarsi, un sovrapporsi, un incastrarsi di storie. Storie grandi e piccole storie, come quelle scritte dalla gente che la Storia se l’è vista scorrere sotto il naso. “Storie” si chiama la nuova collana che Feltrinelli lancia sul mercato a partire dal 2 settembre. La proposta è di guardare alla Storia come racconto a tutto tondo, toccando quindi anche gli aspetti legati alla politica, al costume, alla società, all’arte e adottando una prospettiva non accademica per raggiungere il pubblico più ampio possibile. Il primo libro della collana “Storie” sarà “Sull’orlo del precipizio – 1939” di Richard Overy. Racconto dei  dieci giorni che trascinarono il mondo nella Seconda Guerra mondiale . Il libro uscirà appunto il 2 settembre in contemporanea con diversi altri Paesi (Germania, Francia, Spagna, Olanda, Portogallo, Brasile, Svezia, Norvegia, Grecia, Polonia, Israele) e in occasione del 70esimo anniversario dello scoppio del conflitto. I prossimi libri della collana, in uscita entrambi a ottobre, saranno “Le ragioni di un decennio” di Giovanni De Luna (una riflessione su stragi e movimenti negli anni dal ’69 al ’79, in uscita il 18 novembre) e “L’invenzione dei giovani” di Jon Savage (un testo che indaga in maniera acuta e coinvolgente la creazione del concetto di teenager nel 20esimo secolo). A partire dal 2010 i titoli di “Storie” saranno 7-8 all’anno.

Torniamo al volume di  Overy.

Tutto comincia il 25 agosto 1939 con l’Inghilterra e la Polonia che firmano un patto di alleanza per garantirsi mutua assistenza in caso di un paventato attacco militare tedesco. Il 2 settembre l’attacco alla Polonia diventa realtà, l’indomani Inghilterra e Francia dichiarano separatamente guerra alla Germania. Per dieci giorni l’Europa vive sull’orlo di una crisi di cui nessuno prevede ancora tutte le conseguenze. Lo scoppio della guerra la precipiterà in una delle più grandi tragedie della sua storia. “Richard Overy – si legge nella presentazione - ci immerge nel ritmo incalzante degli eventi di quei drammatici dieci giorni grazie a un racconto capace di coniugare al meglio analisi e narrazione. Giorno per giorno seguiamo l’evolvere della situazione fino al terribile epilogo finale: l’ultimatum tedesco, i travagli di inglesi e francesi, le manovre italiane, gli estremi tentativi diplomatici, l’atmosfera febbrile in cui maturano scelte decisive. Tutto inevitabile? Forse sì, se per molti europei la guerra appariva ormai l’unico sbocco possibile per le troppe tensioni politiche, economiche e sociali accumulatesi nel corso degli anni trenta. Eppure calarsi nuovamente nel cuore degli eventi prebellici significa anche riconoscere tutte le incertezze del momento, ripercorrere le diverse opzioni in campo, ricostruire gli errori di prospettiva, le alternative mancate, gli azzardi e le scommesse: in una parola, rivivere il passato come solo i migliori libri di storia ci aiutano a fare”.

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