Saranno le suore clarisse a salvare la televisione italiana ed a rimetterla sulla buona strada? Loro ci provano con le armi che la chiesa le ha insegnato ad usare: la preghiera. Così, domani, in occasione della ricorrenza della patrona della tv, santa Chiara, settecento e cinquanta clarisse pregheranno. Ciò che chiederanno le religiose è presto detto: fare in modo che tutti gli operatori che lavorano nelle televisioni si assumano le responsabilità del ruolo che svolgono cercando di migliorare palinsensti e programmi nel segno di una più attiva educazione sociale. La televisione, come ha detto il presidente del Club Santa Chiara, Marco Palmisano è un mezzo che raggiunge tutti. Grandi e piccini. Ed è per questo che nella preghiera, le monache chiederanno maggior consapevolezza nella produzione, cosa che oggi è assai scarsa.
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