Modì e Simone, il Modigliani segreto fa tappa anche a Milano

Parigi, inverno del 1916, Amedeo Modigliani vive una storia d’amore con la giovane dottoressa franco-candese Simone Thirioux. Sarà una relazione fugace e per l’artista di [...]

Parigi, inverno del 1916, Amedeo Modigliani vive una storia d’amore con la giovane dottoressa franco-candese Simone Thirioux. Sarà una relazione fugace e per l’artista di scarsa importanza. La donna fondamentale, la musa che gli ispirerà la vita, la pittrice e modella Jeanne Hebuterne, irromperà nella sua esistenza solo alcuni mesi dopo. Ma il rapporto con Simone lascerà la non trascurabile traccia di un bambino, Gerald. E’ il 1918, la Thirioux di ritorno dal Canada scrive a Modì di aver partorito suo figlio, nato a maggio del 1917 a Parigi. Per l’artista maledetto quello è un momento particolarmente difficile, più difficile del solito: nel dicembre del ’17 la sua prima personale alla Gallerie Berthe Weill viene chiusa dopo qualche ora per lo scandalo sollevato dai nudi messi in vetrina, e neppure un anno dopo, nel novembre del 1918, Jeanne darà alla luce a Nizza una bambina, Jeanne Hébuterne-Modigliani, nascita che avviene in condizioni difficilissime. E Simone Thiroux non vorrà o probabilmente non riuscirà neppure a far riconoscere la paternità del piccolo Gerald. modigliani1 L’esistenza di Modì è ormai velocemente avviata verso quel declino che nel 1920 lo condurrà alla morte. La sua musa gli sopravviverà due giorni appena, lasciandosi cadere da un quarto piano dopo che la tisi aveva portato via Modì. Jeanne era incinta di nove mesi. Ma per Simone le cose non andranno meglio. Ammalata di tubercolosi morirà nel 1922. Gérald viene adottato e quindi, in seguito alla separazione della coppia che si prende cura di lui si ritirerà in convento dove darà i voti. Di lui si perderanno le tracce. Alla storia di Modì e Simone, quasi scomparsa dalle biografie, al periodo tragico e creativo di questi anni francesi del pittore maledetto tanto amato dalle donne è dedicata la mostra che a fine settembre s’inaugurerà a Milano, al Museo Fondazione Luciana Matalon.

Sotto il titolo “Modigliani, una storia segreta”, la mostra curata da Massimo Riposati e organizzata in collaborazione con il Modigliani Institut Archives Legales Paris-Rome, ruota attorno a un’opera che, conclusa l’esposizione romana-  viene presentata per la prima volta nel capoluogo lombardo.

Si tratta del dipinto a olio “Jeune femme à la guimpe blanche” che ritrae proprio Simone Thiroux: “Il dipinto –  spiega il curatore Massimo Risposati, vice Presidente del Modigliani Institut – ha una materia pittorica leggera, quasi trasparente, quasi un non finito, a differenza di molti quadri di Modigliani che hanno un pigmento pittorico molto marcato. Forse una preveggente intuizione di un processo di sparizione che avrebbe toccato tutti i protagonisti della storia”. tavolozza di modì Intorno al dipinto di Simone, la mostra raccoglie disegni, schizzi e alcune sculture d’après di Modigliani ed è arricchita da ritratti e opere dei suoi amici italiani e francesi che offrono un quadro dell’ambiente umano e artistico in cui il pittore visse e operò. Completano il percorso espositivo lettere e fotografie di familiari e amici che documentano l’aspetto più intimo della vita di Modigliani. Sullo sfondo, una Parigi di inizio secolo, allora capitale della pittura di avanguardia europea e lontana dalle lacerazioni della Grande Guerra, dove Modigliani sviluppò un proprio personale linguaggio figurativo, in bilico tra innovazione e classicità e che ha saputo aprire nuove strade alle generazioni future di artisti.

MODIGLIANI, una storia segreta Milano, Museo Fondazione Luciana Matalon – Foro Buonaparte 67 30 settembre – 20 novembre 2009

Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 19; chiuso lunedì

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